Sorpresa in Ucraina: lo Zorya infligge la prima sconfitta stagionale allo Shakhtar

Prima di questa partita, il capitano Dario Srna aveva caricato l’ambiente, dicendo che la squadra non avrebbe dovuto sottovalutare gli avversari, in modo da regalare la vittoria al suo amato presidente, che oggi compie 47 anni. Però, lo Shakhtar Donetsk non è riuscito a far sorridere Rinat Akhmetov, dopo essere stato battuto dallo Zorya, in una gara in cui la squadra di Lucescu è apparsa priva di idee e poco incisiva in fase offensiva, a cominciare da Costa ed Adriano, forse ancora provati dalla durissima battaglia di Bilbao. Malgrado la prima sconfitta in campionato, lo Shakhtar rimane ancora capolista, ma potrebbe essere sorpassato dal Dnipro già domani, se gli uomini di Markevich dovessero conquistare l'intera posta in palio contro l’altra squadra di Donetsk, l’Olimpik. Da non utilizzare come alibi ma certamente da sottolineare il fatto che lo Shakhtar al momento sta disputando le sue gare al "Bannikov Stadium" (stadio nella perifieria di Kiev, con una capienza di soli 1.700 tifosi), lontano dunque da calore della sua "Donbass Arena".

Lo Shakhtar è sceso in campo con il solito 4-2-3-1, con Gladkiy come unico centravanti, affiancato da Luiz Adriano, Douglas Costa e Bernard (che ha cominciato dal primo minuto per la prima volta in questa stagione). La partita era già cominciata male dopo 11’ minuti, quando il difensore centrale Krivtsov ha dovuto lasciare il campo per un’infortunio. Lo Shakhtar teneva in mano il pallino del gioco, ma faticava a trovare spazio fra le strettissime maglie della difesa dello Zorya, che ha cercato di mantenere alto il baricentro, dando battaglia nella zona mediana del campo. Ne è nata così una partita piuttosto noiosa, dove la grande occasione del primo tempo e’ arrivata soltanto dopo mezz’ora con un calcio di punizione "alla Pirlo" del capitano dello Zorya. Il gol vittoria degli ospiti e’ arrivato al 42’, dopo un brutto malinteso fra il portiere dello Shakhtar e Rakitskiy, che ha spalancato la porta a Maksim Malayshev. Nella ripresa, lo Shakhtar e’ diventato molto nervoso e, malgrado gli ingressi in campo di Teixeira e Taison, non ha mai dato la sensazione di poter recuperare la gara.

Adesso lo Shakhtar dovrà rivedere la gara per evitare di commettere nuovamente in futuro gli errori fatti, perché nella prossima partita non si può proprio sbagliare di fronte ad una Dynamo Kiev che vuole rimontare dopo la partenza a rilento. Siamo soltanto alla settima giornata, ma lo Shakhtar sente già la pressione addosso.



                                                                                                                                    
Gianluca Lia
Foto tratta da: shakhtar.com








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