Slavia Praga senza carattere, il Bohemians domina il derby di Vršovice

Latka, il capitano dello Slavia Praga, ha qualcosa da ridire
E’ passato quasi un mese da quando lo Slavia Praga, imponendosi in casa per 1-0 contro il Viktoria Plzeň, lanciò un messaggio forte e chiaro al campionato: siamo tornati e lotteremo per il primato. Da allora sono arrivate tre brutte sconfitte in serie, l’ultima nella gara contro il Bohemians, derby di Vršovice tra due compagini le cui tifoserie sono state vicine politicamente nelle ultime elezioni comunali, sfida che precede di una settimana la stracittadina praghese. Oggi Sparta Praga e Viktoria Plzeň possono rilanciare le proprie quotazioni nei match casalinghi contro Hradec Králové e Baník Ostrava, trasformando il derby della prossima settimana in un’autentica ultima chiamata per il volo verso la vetta. Il Bohemians si è aggiudicato il derby di Vršovice contro una squadra assolutamente priva di mordente e aggressività. E l’espressione facciale del tecnico Miroslav Beranek, al termine della gara, era tutto un programma: “Ci mancano un sacco di cose, a partire dalla compattezza e dall’organizzazione tattica. Nel calcio moderno bisogna essere tutti al 100% - affonda senza mezzi termini l’allenatore dello Slavia Praga – oggi lo erano soltanto quattro giocatori”.

Lietava, al termine della gara, festeggia sotto la curva
Serviva una reazione veemente, invece, è arrivata una prova incolore, scialba. Non si può regalare un tempo all’avversario, sperando nei miracoli di Hrubes, e allo stesso tempo non si può crollare psicologicamente, una volta subito lo svantaggio. Ad una settimana dal derby ciò che più deve impensierire l’ambiente è l’assenza di carattere, l’incapacità di gestire con serenità le fasi più calde della gara. Servirà ben altro spirito agonistico per non crollare sotto i colpi dei nemici di sempre. Nel catino del "Ďolíček" i Canguri, infatti, hanno messo sotto scacco gli avversari per lunghi tratti della gara, prima di avere la meglio grazie al penalty trasformato dopo un’ora di gioco da Jindřišek e al destro secco dal limite dell’aria di Lietava.


Lo spettacolo sugli spalti ha rubato a lungo la scena ai 22 uomini in campo. E’ stato soltanto un assaggio delle emozioni che il campionato ceco promette di regalare, a cominciare da domenica prossima. Last call per lo Slavia Praga, poi il gate chiuderà e, dopo un avvio di campionato da urlo, sarebbe amaro doversi ricredere già a fine settembre, prendendo atto che si è trattato soltanto di una breve parentesi, un exploit tanto inaspettato quanto passeggero. Lo Slavia Praga non può fallire, la sua storia impone ai giocatori di uscire dal campo coi crampi e la maglia madida di sudore, dopo aver battagliato per 90 minuti.  







Foto tratte da: isport.blesk.cz

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