Nazionali: Ungheria U21 – Spagna U21 0-1, la resistenza magiara dura 66 minuti, Dajka ringrazia Jova


A dispetto del risultato, ottimo esordio di László Dajka sulla panchina dell'under 21 ungherese, fino a poco tempo fa diretta da Antal Roth. Di fronte, la Spagna campione d'Europa; un mix di giocatori entusiasmanti e già affermati, ansiosi di ben impressionare il loro nuovo selezionatore, il 38enne Albert Celades. Con la sconfitta rimediata ieri, nella settima partita del gruppo 4, la vittoria manca esattamente da un anno: era il 5 settembre 2013 e i giovani magiari sconfiggevano i pari età della Bosnia per 3 a 1.

Dopo 4 sconfitte consecutive, tutti erano preparati all'impresa impossibile che si presentava all'under 21 di casa, nonostante la spinta dello stadio di Felcsut. Il match sembra partire malissimo per gli ungheresi, che al 4' si vedono fischiare un rigore contro dal signor Orel Grinfeld, direttore di gara israeliano: è Tamás ad agganciare in area Deulofeu. Sul dischetto si presenta la stella dell'Athletic Bilbao, Iker Muniain, che incredibilmente tira fuori il pallone dagli undici metri.
Nonostante l'errore, le Furie Rosse non si demoralizzano, continuando a macinare gioco e possesso palla, spesso interrotto dai falli dei ragazzi ungheresi. La difesa magiara sembra riuscire a reggere l'urto iberico, quando alla mezz'ora l'asso del Barcelona, El Haddadi, riesce a battere Levente Jova: gol annullato – giustamente – per fuorigioco.

 Nella seconda frazione il canovaccio non sembra poter cambiare: è la Spagna a fare la partita e a trovare la rete del vantaggio al 66' con Saúl Ñíguez, abilmente assistito da Deulofeu. Ottenuto il gol del vantaggio, gli spagnoli continuano a controllare il centrocampo, vero deficit di questa Ungheria under21 e a concedere pochissimo ai ragazzi di Dajka. L'unico a provarci in attacco è Roland Ugrai, attaccante classe 1992 del Ferencvaros e autore dell'unico tiro magiaro verso la porta difesa da Pacheco. Nel finale i bi-campioni europei in carica potrebbero arrotondare il risultato, ma qualche leziosità di troppo e l'attenzione di Jova inchiodano il finale sullo 0 a 1. Spagna a punteggio pieno e qualificata alla fase finale del campionato europeo; Ungheria che rimane ancorata in terza posizione a quota 6 punti, insieme a Bosnia e Albania.

TOP & FLOP 
Il migliore in campo tra le fila ungheresi è senza dubbio Levente Jova, portiere classe 1992 in forza al Ferencvaros. Se l'Ungheria subisce un passivo così leggero è soprattutto merito del suo estremo difensore, che festeggia l'undicesima partita con l'Under21. Ci si aspettava di più dal capitano della squadra, Joszef Windecker, regista arretrato oggi più impegnato a fermare, spesso fallosamente, gli spagnoli che attaccavano. A sua discolpa c'è da sottolineare, ancora una volta, lo strapotere degli avversari, ma Joszef può certamente dare di più sotto tutti i punti di vista.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI 
 La coppia di trequartisti Vécsei - Márkvárt merita sicuramente di essere tenuta sotto stretta osservazione. Il primo, classe 1993, ha già esordito anche con la nazionale maggiore e quest'anno, con la maglia della Honvéd di Vierchowod, sta giocando titolare e si sta confermando uno dei migliori prospetti magiari. Márkvárt, nato a fine settembre '94, ha invece esordito in Under21 proprio in questa partita. Gioca nel Pécsi, può disimpegnarsi anche sulla fascia destra di centrocampo e ha un discreto feeling con il gol: può crescere molto.

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