Nazionali: Portogallo-Albania 0-1, la perla di Balaj firma la storica impresa

E' difficile per un tifoso albanese spiegare attraverso le parole le emozioni che la partita di ieri sera ha regalato ad un'intera nazione. Anzi, è quasi impossibile. Vincere in Portogallo - anche se a mio parere la squadra di Bento, di Portogallo, ieri sera aveva soltanto il nome - é già per sè un'impresa per qualsiasi squadra. Per la nazionale albanese e per un tifoso albanese però, questa vittoria rappresenta ancora di più. E' un qualcosa di magico, una sorta di sogno realizzato. Il legame che negli ultimi anni si è instaurato tra la Nazionale e il popolo albanese non ha paragoni, e gran parte del merito di questo è di mister Gianni De Biasi. Lui ha fatto sì che la Nazionale rappresentasse davvero un intero paese, ogni tifoso e cittadino albanese ora si riconosce per davvero nella Nazionale guidata da Lorik Cana. Per questi e un'altra infinità di motivi, la vittoria di ieri rappresenta forse per davvero la vittoria più importante nella storia dell'Albania

Non è stato facile portare a casa i tre punti. La Nazionale di De Biasi ha sofferto (il giusto) ma è stata impeccabile in quanto a cinismo. L'inizio non è stato dei migliori: difficoltà di manovra e paura di perdere il pallone hanno creato tantissimi problemi. Non a caso, infatti, nei primi venti minuti di gioco i tre centrocampisti centrali Abrashi, Kukeli e Xhaka avevano tanti palloni giocati quanti persi. Il diagonale di Nani al 14' però, scuote la squadra. Cana e Mavraj, come i migliori direttori d'orchestra, sistemano i propri compagni a meraviglia. Il Portogallo non riesce a trovare spazi e per ritrovare una conclusione in porta bisogna aspettare il finale di tempo con il destro del solito Nani. La ripresa parte con la stessa musica: Albania perfetta tatticamente e Portogallo che fatica sempre più a trovare spazi nella retroguardia avversaria. E anzi, Roshi e Balaj fanno capire alla difesa portoghese che quando vogliono possono e sanno essere pericolosi. L'esterno del FSV Frankfurt al 47' scappa a Fabio Coentrao e crossa in mezzo dove l'accorrente Balaj per questione di millemetri manca l'appuntamento con il gol del vantaggio. Ma è soltanto questione di pochi minuti, cinque per la precisione. L'azione è sempre quella: l'imprendibile Roshi sfugge per l'ennesima volta sulla destra, questa volta a Ricardo Costa, e serve un assist al bacio per Bekim Balaj, che con una splendida volèe di destro fulmina Rui Patricio, e fa esplodere la panchina albanese. Uno a zero Albania

Il pubblico di casa comincia a rumoreggiare, anche perché Nani e compagni in campo non riescono a reagire. A parte l'incrocio pieno centrato dal neoentrato Ricardo Horta, l'Albania protegge senza troppi problemi il gol di vantaggio. Fino ad arrivare al minuto 94, quando Ruddy Buquet, con il triplice fischio, sancisce il capolavoro dell'Albania di Gianni De Biasi. A fine partita, l'immagine più bella: tutta la squadra riunita nel cerchio di centrocampo e i tifosi sugli spalti letteralmente impazziti. Certo, la strada da fare per arrivare a Francia 2016 è ancora lunga, anzi lunghissima. Però partire così, con una vittoria in Portogallo è qualcosa di semplicemente straordinario. Una cosa comunque è certa, la mia generazione di tifosi albanesi racconterà a figli e nipoti di questa fantastica, storica, incredible ed emozionante impresa.





Foto tratta da: www.fifa.com

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