Europa League - Salisburgo-Celtic 2-2, i Tori non escono dalla loro crisi

Irriconoscibili. Altra serata storta, altra partita buttata: i Tori di Salisburgo non riescono più a uscire dalla loro crisi. Perchè ormai di crisi si tratta, sia di gioco che risultati: 3 sconfitte e un pareggio nelle ultime 4 partite sono uno score tutt'altro che invidiabile, per una squadra che punta forte al meisterschale austriaco e a ripetere i successi della passata stagione in Europa League. La gara contro il Celtic ha messo in evidenza i limiti del Salisburgo: tanto gioco, tanto possesso, ma poca precisione, poca rapidità e poca incisività. L'esplosività, la velocità nelle ripartenze e il pressing quasi ossessivo, marchi di fabbrica del "Powerfootball" di Roger Schmidt, sono ormai un lontano ricordo, e la squadra a marchio Red Bull ne ha risentito. Il nuovo ciclo made by Adi Hutter fatica ancora a mostrare i suoi frutti. 

Ma veniamo alla partita. Nonostante l'avversario sia dei più prestigiosi, niente meno che il Celtic Glasgow, lo stadio è pieno poco più della metà, 18.000 spettatori: pochini per certe serate. Il gol di Wakaso, centrocampista ghanese classe '90, che al minuto 14 porta in vantaggio gli ospiti, non contribuisce a migliorare l'atmosfera della Red Bull Arena. Sbagliano tanto i Tori, si chiudono bene gli scozzesi: la partita non decolla, e dove non arriva il collettivo, deve arrivare la giocata del campione. E la giocata arriva, non da un campione, ma da uno che ha tutta la stoffa per diventarlo: Kevin Kampl, che lancia Alan verso la porta con un delizioso tocco d'esterno destro. Il tiro del brasiliano, fino a quel momento un autentico fantasma, viene deviato e supera Gordon: 1-1. Finisce così il primo tempo, ma lo stesso Gordon deve compiere almeno un paio di ottime parate per conservare il risultato.


Salisburgo in crescita, Alan e Soriano sempre più pericolosi, ma il secondo non arriva. E si sa, gol sbagliato, gol subito. Figuriamoci in serate come queste. Ad applicare la legge è Scott Brown, che al minuto 60 buca Gulacsi con una bella girata e porta in vantaggio i suoi. Reagisce il Salisburgo, ma lo fa con foga, e per trovare il pareggio deve aspettare il minuto 78: ci vuole la giocata di Jonatan Soriano, El Capitan, per sistemare le cose. Un eccellente Gordon permette al Celtic di mantenere il pareggio fino al novantesimo: un risultato prezioso per gli scozzesi, una delusione per i biancorossi di Salisburgo. Il momento è difficile, ma fortunatamente nulla è compromesso: certo che è impressionante l'involuzione tattica e mentale di una squadra che, anche solo qualche mese fa, sembrava inarrestabile. Adi Hutter sta navigando in mezzo alla tempesta: ritrovare il bandolo della matassa la priorità assoluta. E sarà meglio farlo in fretta, perchè da queste parti il fallimento non è un'opzione.

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