Home Ucraina Europa League - Dnipro-Inter 0-1: gara noiosa, decidono gli episodi
Europa League - Dnipro-Inter 0-1: gara noiosa, decidono gli episodi
dadyma89 21:25:00 0
Parte male l'avventura europea del Dnipro Dnipropetrovsk, sconfitta dall'Inter nell'esordio del girone F di Europa League.
La squadra di Markevich è costretta dai noti fatti extracalcistici a giocare 'in trasferta' all'Olimpiyskyi di Kiev; prima del fischio iniziale del tedesco Zwayer, arbitro del match, viene osservato un minuto di silenzio per ricordare Andrey Gusin, ex centrocampista della Dinamo Kiev tragicamente scomparso ieri in un incidente con la sua moto.
I meneghini, consapevoli della difficoltà della sfida, optano per un turnover 'a metà ', senza rinunciare a Icardi – principale fonte dell'attacco nerazzurro – e ripresentando in formazione il serbo Vidic, assente per squalifica in campionato.
A partire forte sono i padroni di casa, in tenuta blu, che testano immediatamente le capacità di Handanovic sul bel tiro angolato da fuori area della stella ucraina Konoplyanka, sul quale l'estremo difensore sloveno è però attento a deviare fuori dallo specchio della porta. Nonostante un avvio arrembante, il Dnipro non riesce a pungere e a trovare la finalizzazione: il risultato è un match privo di emozioni per larga parte del primo tempo, comunque vinto ai punti dagli ucraini. Nel secondo minuto di recupero, Zwayer ignora le proteste degli italiani (e del loro allenatore – Mazzarri – in particolare) che chiedono con insistenza un tocco di mano di Ondrej Mazuch, centrale difensivo ceco classe 1989 ex Fiorentina.
Con gli stessi 22 uomini sul rettangolo verde, Zwayer fischia la ripresa delle ostilità . I nerazzurri si presentano più aggressivi rispetto alla prima frazione, creando la prima vera palla gol con Guarin, che di testa non impensierisce più di tanto l'inoperoso (fin lì) Boyko. Infatti, di lì a poco, il portiere arrivato in estate dalla Dinamo Kiev compie un doppio miracolo fermando prima il tiro ravvicinato di D'Ambrosio, poi respingendo anche il successivo tentativo di Icardi. La partita, entrata finalmente nel vivo, offre adesso emozioni senza soluzioni di continuità : al 60' Konoplyanka inventa un gran tiro a giro sul secondo palo da fuori area; Handanovic è battuto, ma la sfera si perde dietro la porta interista per un nulla.La squadra di Markevich è costretta dai noti fatti extracalcistici a giocare 'in trasferta' all'Olimpiyskyi di Kiev; prima del fischio iniziale del tedesco Zwayer, arbitro del match, viene osservato un minuto di silenzio per ricordare Andrey Gusin, ex centrocampista della Dinamo Kiev tragicamente scomparso ieri in un incidente con la sua moto.
I meneghini, consapevoli della difficoltà della sfida, optano per un turnover 'a metà ', senza rinunciare a Icardi – principale fonte dell'attacco nerazzurro – e ripresentando in formazione il serbo Vidic, assente per squalifica in campionato.
A partire forte sono i padroni di casa, in tenuta blu, che testano immediatamente le capacità di Handanovic sul bel tiro angolato da fuori area della stella ucraina Konoplyanka, sul quale l'estremo difensore sloveno è però attento a deviare fuori dallo specchio della porta. Nonostante un avvio arrembante, il Dnipro non riesce a pungere e a trovare la finalizzazione: il risultato è un match privo di emozioni per larga parte del primo tempo, comunque vinto ai punti dagli ucraini. Nel secondo minuto di recupero, Zwayer ignora le proteste degli italiani (e del loro allenatore – Mazzarri – in particolare) che chiedono con insistenza un tocco di mano di Ondrej Mazuch, centrale difensivo ceco classe 1989 ex Fiorentina.
La vera svolta del match è, suo malgrado, segnata da Ruslan Rotan, che dopo l'ennesimo fallo su Guarin si vede sventolare in faccia il secondo cartellino giallo. Passano quattro minuti e, al 71', D'Ambrosio trova la rete che decide l'incontro: bella azione personale dell'esterno napoletano che, dopo essere entrato in area e aver eluso la disattenta difesa ucraina, non ha alcuna difficoltà ad infilare Boyko, che si lascia passare la palla sotto le gambe.
La partita, sostanzialmente, finisce qui: il Dnipro si riversa in attacco con poche idee, l'Inter non affonda il colpo, nonostante gli ampi spazi concessi dalla squadra di Markevich.
L'obiettivo del Dnipro è ora quello di strappare i primi tre punti della propria Europa League il 2 ottobre, quando farà visita al Saint Etienne.
Foto tratta da: fcdnipro.ua
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