ESCLUSIVA CDE - Alexander Kolev, attaccante del Botev Plovdiv: "Penso solo ad allenarmi e sogno l'Italia. Chochev e Kirilov hanno il futuro assicurato, Gamakov è un talento"

L’estate del Botev Plovdiv è stata più calda che mai: lo spauracchio del fallimento dietro l’angolo, dopo l’abbandono del Presidente Tsvetan Vassilev, uno degli uomini più ricchi e influenti di Bulgaria, ricercato dall’Interpool per reati finanziari commessi alla guida della sua banca, la Corporate Commercial Bank, ha ridimensionato gli obiettivi di una delle società più antiche del “Paese delle rose” e ha determinato l’interruzione dei lavori per la costruzione del nuovo stadio. Tanti giocatori sono andati via, a cominciare da Anicet Abel e Hamza Younés, che sono finiti al Ludogorets, solo per citare due dei protagonisti delle passate stagioni. La società non si è arresa, i tifosi hanno continuato a sostenerla. Sul mercato il Botev ha puntato le sue ultime fiches sui giovani più promettenti di Bulgaria e la Dea Bendata per il momento arride al sodalizio di Plovdiv, dopo averlo gettato nello sconforto. E’ arrivato il centrocampista Milen Gamakov dal Chernomorets Burgas, che lo aveva a lungo trattato con Palermo e Lecce, ed è tornata alla base la punta Tsvetelin Chunchukov, che, insieme ad Alexander Kolev, è l’autentica rivelazione di questo avvio di stagione, tanto che i due si sono guadagnati un posto da titolari nell’Under 21, dove hanno fatto bella mostra delle proprie doti contro i pari età dell’Estonia (leggi qui). Kolev si è meritato la palma del migliore in campo. Il ragazzo sogna in grande, vuole giocare in Europa con una grande squadra, ma ha i piedi ben piantati per terra. I risultati si ottengono a fronte di un duro lavoro, di tanti sacrifici: lo sa bene il Botev Plovdiv, che si è ritrovato a tanto così dal baratro solo qualche mese fa e adesso dista soltanto due lunghezze dalla vetta, lo sa bene Kolev, che guarda al futuro con gli occhi speranzosi e sognanti di chi possiede le qualità giuste per sfondare.

Alex, presentati ai nostri lettori. Quali sono le tue caratteristiche? Qual è il tuo colpo migliore?

“Sono un ragazzo normale, mi alleno ogni giorno davvero molto duramente per migliorare costantemente. Il calcio è il mio tutto, e la mia attenzione è totalmente focalizzata sugli allenamenti. Sono alto, forte fisicamente, in grado di difendere palla, sono dotato di un buon colpo di testa e sono molto mobile, anche col pallone tra i piedi. Ho un buon tiro e una buona visione di gioco”.

Preferisci giocare da prima punta o da esterno sinistro?

“Il mio ruolo è l’attaccante, ma sono una punta mobile, in grado di giostrare per tutto il fronte d’attacco”.

La tua stazza fisica quindi non ti impedisce di essere abile con la palla al piede…

“Come detto in precedenza, sono molto forte fisicamente, ma lavoro molto duramente per essere un buon giocatore con la palla al piede. Penso di essere ad un buon livello, ma naturalmente si può sempre migliorare”.

Dopo i problemi economici e l’abbandono del presidente Vassilev, il Botev Plovdiv ha puntato tutto sui giovani. Come ti trovi con Chunchukov e Gamakov?

“Sto davvero bene, Chunchukov e Gamakov sono giocatori di talento e penso che anche il resto della rosa sia composta da ottimi giocatori, con tante presenze nella massima serie bulgara. Siamo una buona squadra”.

Gamakov è stato accostato a diverse squadre italiane tra cui il Palermo, poi è finito al Botev. Ti piacerebbe un giorno venire a giocare in Italia?

“Ho sentito le voci di mercato su Gamakov, ma non so se siano vere o meno. Spero per lui di sì. Per me sarebbe un sogno giocare in Italia. Farò del mio meglio in questa stagione e spero di averne l’occasione. Guardo molte partite del campionato italiano in tv, lì giocano due miei amici: Kirilov nella Cremonese e Chochev nel Palermo. Loro due hanno un grande futuro davanti a sé”.

Le cessioni di Anicet Abel e Hamza Younés al Ludogorets hanno indebolito la squadra, dopo due campionati a grandi livelli. Quali sono gli obiettivi stagionali del Botev?

“Non posso commentare questa situazione. Bisognerebbe chiedere al direttore o all’allenatore, io sono solo un giocatore e devo pensare ad allenarmi molto duramente. Spero di terminare il campionato tra le prime quattro, in modo da poter giocare le coppe europee”. 

Il nuovo stadio non è mai stato completato. Giocate nel vostro campo di allenamento, davanti a poche migliaia di tifosi. Quanto è difficile non sentire il tifo della gente in casa?

“Adesso stanno lavorando sullo stadio, ma i nostri tifosi sono incredibili. Che si vinca, si pareggi o si perda loro sono sempre al nostro fianco. Sono davvero il top. Tu devi soltanto dare il meglio di te come giocatore”.

E i tuoi obiettivi personali? Il tuo sogno?

“Voglio giocare in Europa in una grande squadra, ma potrò farlo solo se giocherò bene. Italia, Inghilterra o Francia per me fa lo stesso. Sono un giovane e spero di colpire qualche squadra con il mio stile di gioco”.


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