Artur Ioniţă: la storia del primo moldavo a segnare in serie A. L’emozione del gol ed una dedica speciale

di Francesco Barbati
Segnare un gol nella Serie A italiana è qualcosa che ti regala forti emozioni; passi che è da alcuni anni ormai che il campionato nostrano non è più come quello di una volta, calcare i campi del Bel Paese è sempre affascinante. Per un calciatore italiano ad esempio, magari proveniente dalla cadetteria o da serie minori, vedere la rete gonfiarsi, in uno stadio della massima serie, deve essere fantastico, indimenticabile; ma non è molto dissimile nemmeno per chi viene da una famiglia umile e povera, per chi viene da lontano, da un piccolo Paese che fino a poco più di venti anni fa faceva parte dell’URSS, e per chi ha raggiunto questo sogno con le proprie forze. Un giovane moldavo ha provato questa sensazione, l’ebbrezza di un gol, il primo, in serie A.
Artur Ioniţă, nato il 17 agosto del 1990 a Chișinău, la capitale della Moldavia, è arrivato all’Hellas Verona a luglio, a parametro zero, dagli svizzeri dell’Aarau; in realtà l’accordo era già stato trovato a febbario: Sogliano ha intravisto nel ragazzo delle qualità indubbie e non si è lasciato scappare l’opportunità di tesserarlo e di metterlo a disposizione di Mandorlini.
Ioniţă è un centrocampista centrale, può svolgere sia la fase di interdizione che quella di costruzione: nelle sue corde c’è il passaggio vincente così come l’inserimento che porta al tiro. Di forte costituzione, è alto 1,85 ed è mancino. Prima di trasferirsi in Svizzera nel 2009, il giovane ha giocato prima nello Zimbru Chișinău, poi nell’Iskra-Stal, mettendosi in mostra in quest’ultima segnando dieci gol in due stagioni per un totale di 42 presenze.
L’avventura in terra elvetica dura cinque stagioni: con l’Aarau, dopo un periodo di ambientamento non facile si prende varie soddisfazioni diventando titolare a centrocampo e segnando diversi gol, 16 per la precisione in 142 partite giocate con i bianconeri, con i quali vince anche il campionato di seconda divisione svizzera nella stagione 2012/2013.
Fa parte della nazionale del proprio Paese, con la quale fino ad ora ha collezionato 12 gettoni e 2 reti. Il primo settembre 2009 avviene l’esordio nell’Under 21 della Moldavia, contro il Portogallo: nell’occasione Ioniţă indossa la fascia da capitano.
La prima partita con la maglia del Verona l’aveva già giocata a Bergamo, contro l’Atalanta, lo scorso 31 agosto. Ma la magia comincia al 64’ di Torino-Verona, match giocato ieri valido per la terza giornata di campionato; il ragazzo entra in campo al posto di Christodoulopoulos e solamente due minuti dopo concretizza il suo sogno: è il primo giocatore moldavo a segnare in Serie A. L’azione dello 0-1 scaligero parte dalla destra, Ioniţă punta un avversario, lo supera, entra in area e, braccato fino all’ultimo, riesce a scaraventare un potente tiro che non viene trattenuto da Padelli, il portiere granata. La gioia è indescrivibile. “Da piccolo non potevo avere quello che volevo e mio padre mi ha sempre motivato ad ottenere ogni traguardo che mi prefiggevo. La maglia della partita la regalerò proprio a lui, è la prima volta in Serie A e se la merita".
Ieri la Serie A ha conosciuto un giovane ragazzo venuto dall’Est che ha coronato il suo sogno: il primo gol in Italia, un’emozione unica e speciale con annessa dedica ad una persona per lui importantissima. Benvenuto, Artur.

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