Bosnia, male la prima per il Sarajevo di Jarni ma la capolista non ne approfitta

Dopo tre mesi di pausa dovuti alla stagione invernale, riprende la BHT Premijer Liga BiH. Cade Jarni contro il Čelik Zenica alla prima da tecnico del Sarajevo. Lo Željezničar, però, non è capace di approfittarne e perde l'occasione propizia per tentare una mini-fuga. Balzo in avanti per Široki Brijeg e Zrinjski che scavalcano proprio il Sarajevo e si stagliano in seconda posizione. Rimane indietro il Borac di Banja Luka, sconfitto inaspettatamente in casa dal Mladost.

CORSA AL TITOLO - Sulla strada che porta al titolo, come detto, inciampa malamente il Sarajevo del neo tecnico Robert Jarni. La sfida di Zenica, la quale era già insidiosa di per sé, denota meccanismi ancora poco collaudati, soprattutto a livello difensivo e in mezzo al campo. Il Čelik, dal punto di vista del gioco, ha sovrastato i rivali anche se il gol-vittoria è arrivato solo grazie a una papera di Delač, portierino di proprietà del Chelsea, su cross innocuo di Mišić.
Stecca la fuga la rivale cittadina e attuale capolista, lo Željezničar: pari esterno sul pesante campo del Radnik Svraka e compagni hanno sprecato numerose occasioni per passare in vantaggio e rimangono, così, a un tiro di schioppo dalle inseguitrici. Le più vicine, ora, portano il nome di Široki Brijeg e Zrinjski  che, con i loro successi di giornata, si sono portate a soli due punti dalla vetta. Lo Široki ha travolto uno Zvijezda impotente con un rotondo 6-0 (Zakarić doppietta, Marić, Ćorić, Ljubić e Wagner gli autori dei gol) mentre lo Zrinjski si è portato a casa i tre punti con il più classico dei 2-0 casalinghi, grazie alla magistrale doppietta di Crnov.
Ancora più staccato dal gruppo di testa troviamo l'Olimpic di Sarajevo, sconfitto a domicilio da un ottimo Velez e dalla settima rete in campionato di Okić.
Veleggiano esattamente a metà classifica il Čelik e il Velež, rispettivamente a ventinove e trentuno punti.



ALLE PORTE DELL'INFERNO - Se il Leotar sembra oramai condannato all'ultimo posto - ne è una dimostrazione l'ennesima sconfitta, questa volta forse sfortunata, contro il Rudar - l'altra piazza che stabilisce la seconda retrocessione sarà una lotta all'ultimo sangue tra varie formazioni. Proprio il Rudar si allontana dalla zona calda, salendo a più quattro sul Travnik, penultimo e battuto, nel posticipo domenicale, dallo Slavija che sale a ventuno (sette punti la differenza ora). A pari punti con lo Slavija troviamo il Mladost Velika Obarska trionfante in quel di Banja Luka (è Ramić l'eroe per i biancoverdi). Un punto sopra ristagna il Vitez. Sono apparentemente (ma non ancora matematicamente) salvi lo Zvijezda e il Radnik con ventiquattro punti.




CLASSIFICA:
1)Željezničar 39
2) Široki Brijeg 37
3) Zrinjski 37
4) Sarajevo 36
5) Borac Banja Luka 34
6) Olimpic 32
7) Velež Mostar 31
8) Čelik Zenica 29
9) Radnik Bijeljina 24
10) Zvijezda Gradačac 24
11) Vitez 22
12) Slavija 21
13) Mladost Velika Obarska 21
14) Rudar Prijedor 18
15) Travnik 14
16) Leotar 9

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