Home WORLD Kosovo come Catalogna e Paesi Baschi: c'è l'ok della FIFA per giocare le amichevoli
Kosovo come Catalogna e Paesi Baschi: c'è l'ok della FIFA per giocare le amichevoli
dadyma89 15:18:00 0
Un caso raro, ma non certo unico. Anche se qualche differenza rispetto agli altri, in fondo, c'è.Risale a qualche settimana fa la notizia che il Kosovo, regione meridionale della Serbia con ampi livelli di autonomia e ad oggi alla ricerca di una totale indipendenza, potrà giocare, come deciso dalla FIFA, partite amichevoli.
Ci sono, comunque, alcune restrizioni. Pur concedendo al Kosovo lo stesso diritto di cui godono altre regioni separatiste, due su tutte, la Catalogna ed I Paesi Baschi, entrambe alla ricerca dell'indipendenza dalla Spagna, la FIFA vieta l'uso di simboli ed inni nazionali.
E' evidente, anche per la FIFA, che la questione politica non può di certo essere ignorata. Lo si capisce da un'ulteriore clausola dettata alla futura formazione kosovara.
Quest'ultima, infatti, dovrà informare la FIFA del proprio incontro 21 giorni prima che questo abbia luogo. A questo punto la FIFA si incaricherà di informare la federcalcio Serba.
La FIFA ha anche stabilito che la formazione kosovara non potrà disputare partite contro altre rappresentative dell'ex Jugoslavia “fino ad ulteriori avvisi”.
All'interno della regione dei Balcani, suddetta regione non è riconosciuta da Serbia e Bosnia, ma ha il supporto della Croazia.
Dal punto di vista strettamente calcistico, resta da decifrare lo stato delle infrastrutture che, al momento, non promette di certo bene e quello legato alla nazionalità di alcuni giocatori. Basti pensare, citando soltanto l'ultimo di questi casi in ordine cronologico, quella dell'astro nascente del Manchester United, Adnan Januzaj.
A tal proposito, vale la pena ricordare le parole di Agim Ademi, presidente della neonata federazione calcistica kosovara, a Radio Free Europe/Radio Liberty:
“Con il primo match previsto per il 5 Marzo, cercheremo di convincere la FIFA di poter preparare tutto entro il 3 dello stesso mese”.
Parole che non sembrano convincere il presidente dell'UEFA Michel Platini che durante una visita in Serbia, proprio nel 2008, anno dell'indipendenza kosovara, dichiarò che la UEFA non avrebbe elevato il Kosovo a membro dell'associazione calcistica.
Il primo ministro del Kosovo, Hashim Thaci, ha ringraziato Sepp Blatter, il presidente della FIFA, apprezzando il suo sforzo per internazionalizzare lo stato della regione.
La nota pubblicata sul suo profilo Facebook, però, oltre ai ringraziamenti contiene un altro messaggio. Un messaggio che, implicitamente, riporta alle situazione delle regione separatiste spagnole: possibile che il calcio stia venendo considerato come un veicolo di aggregazione, come strumento politico ?
“Sono convinto che la Federazione Calcistica del Kosovo diverrà membro effettivo della UEFA e della FIFA. Le istituzioni forniranno la loro assistenza per lo sviluppo di tutti gli aspetti del calcio e di tutti gli altri sport in generale”.
Il Kosovo ha dichiarato indipendenza nel 2008. E' formalmente riconosciuto da 109 stati in tutto il mondo ma fa fatica ad ottenere riconoscimenti dalla Serbia e da diversi altri membri delle Nazioni Unite.
Antonio Scancariello
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