Slovenia: il Koper si prende la vetta, vola il Gorica degli italiani.

Articolo di Luca Russo


prvaliga.si
E’ la bellezza del calcio ‘minore’. E’ il fascino dei campionati della periferia d’Europa. Quelli che non occupano le copertine dei principali quotidiani sportivi, ma che vi trovano residenza solo alla ventesima o ventunesima pagina, se non addirittura alle voci ‘notizie tascabili’ o ‘brevi’. Qui non circolano grosse cifre. Qui non si passa tutta la settimana a discutere del look o dell’ultima fiamma di questo o quel giocatore. Qui c’è spazio solo per il calcio giocato. Qui le sorprese non mancano. Di più: sono frequenti e mai telecomandate. Del resto, quando un campionato non è attorniato da strani e ingombranti interessi di natura economica, può succedere che la prima ne prenda quattro tra le mura amiche o che una formazione blasonata ne incassi tre senza segnarne nemmeno una. Sorprese, appunto. Ne abbiamo registrate almeno due nell’ultimo turno del campionato sloveno. Una giornata che ci ha offerto uno scontro ad altissima quota, due testa-coda ed altrettante sfide tra compagini più o meno pericolanti. Delle cinque gare in calendario, ne sono state disputate quattro. L’ultima, quella tra Celje e Domžale, andrà in onda domani alle 18:30.
Luka Koper-Krka 2:1
In un Bonifika come al solito avaro di tifosi e di calore, il Luka guadagna la vetta della classifica, strappandola al Maribor sconfitto in casa dallo Zavrč, con una prestazione da prima della classe. Certo, il Krka resta pur sempre la penultima forza del campionato. Ma in fondo è proprio in queste circostanze, e cioè contro avversari potenzialmente abbordabili, che le grandi squadre vanno in riserva. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato e chiuso sullo 0-0, nella ripresa i padroni di casa sono riusciti ad innestare le marce alte e ad imporre la loro superiorità tecnica e tattica. E’ vero che i due gol di testa siglati da Čovilo sono scaturiti da altrettanti calci piazzati. E’ vero che nei minuti finali il Krka, con una ripartenza sfociata nel gol di Kastrevec, ha riaperto una gara altrimenti chiusa a doppia mandata. Ma la vittoria del Luka ci è parsa meritata. E meritata è anche la prima piazza che ha conquistato a scapito del Maribor.


Maribor-Zavrč 3:4
A proposito di sorprese. Chi si aspettava che la capolista passeggiasse sulla terza, o che riuscisse almeno a contenerne la forza, è rimasto assai deluso. In un colpo solo ed in soli novanta minuti, lo Zavrč scuote la testa della classifica meglio di quanto avrebbero potuto fare un terremoto ed un ciclone messi insieme. Allo Stadion Ljudski, davanti a ben 2000 spettatori, la formazione di Orehovec dà scacco matto alla capolista in una gara che definire rocambolesca è dire poco. Molto poco. Pronti, via e gli ospiti vanno in vantaggio grazie ad un gran colpo di testa di Kokol. Il Maribor accusa il colpo e impiega mezzora prima di riordinare le idee, rimettersi in carreggiata e tornare ad annusare l’aria di vittoria e di vetta. Al 31’ Viler restituisce equilibrio alla gara. Al 45’ Fajić in contropiede regala il momentaneo vantaggio ai padroni di casa. La gioia non dura tanto: in apertura di ripresa lo Zavrč, con una bella inzuccata di Kresinger, ritrova il pari. E’ il gol che in qualche modo spacca la partita in due. Il Maribor inizia a sciogliersi gradualmente. Gli ospiti, elettrizzati dall’aver riacciuffato un insperato pareggio, ricominciano a bombardare la porta del malcapitato Handanović. La rete del 2-3 è solo questione di minuti. Al 77’ la realizza Kelenc e al 90’ lo Zavrč, con un rasoterra di Matjašič, cala addirittura il poker. A nulla serve la potente rasoiata di Tavares che nel recupero fissa il risultato sul 3-4. Il Maribor cede la prima piazza al Luka Koper. Lo Zavrč ritorna in corsa per lo scudetto.


Triglav-Gorica 1:5
Anche il Gorica di Luigi Apolloni riprende a respirare aria d’alta quota. Ne rifila cinque a domicilio al fanalino di coda Triglav, sempre più ultimo e ormai irrimediabilmente esposto al rischio retrocessione. I ragazzi guidati dall’ex difensore di Reggiana, Parma e Verona, risolvono la pratica già nel primo tempo, quando Massimo Coda realizza la doppietta che lo lancia al secondo posto nella classifica marcatori, dietro di una sola lunghezza al bomber Mate Eterović. Nella ripresa ci pensano Bazzoffia (autore di una doppietta) e Misuraca ad arrotondare il bottino. La vittoria permette ai biancazzurri di avvicinarsi sensibilmente al primo posto, che ora dista appena 4 punti. Per il Triglav è notte fonda.


Olimpija-Rudar 0:3
A proposito di sorprese, atto secondo. A Lubiana accade quello che non t’aspetti. L’Olimpia, che comunque non attraversava un gran momento, ne becca tre dal Rudar. Di Eterović e Podlogar le reti che condannano i verdi alla nona sconfitta in campionato. Un risultato che getta più di qualche ombra sul futuro degli uomini diretti da mister Milodrag Kosanović: che l’Olimpia non fosse in grado di competere per il titolo, ci era abbastanza chiaro già primo che il campionato iniziasse; ma che fosse addirittura incapace di ricavare un po’ di gloria in un torneo tutto sommato equilibrato e che non ha ancora un padrone assoluto, non ce lo aspettavamo. I verdi di Lubiana, salvo una miracolosa rinascita che al momento ci sembra francamente improbabile, vivranno una stagione all’insegna dell’anonimato. Al contrario, il Rudar, grazie al successo ottenuto nella capitale, lancia la sua candidatura ad un posto nelle coppe europee della prossima stagione.

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