Home WORLD Slovenia: il Koper si prende la vetta, vola il Gorica degli italiani.
Slovenia: il Koper si prende la vetta, vola il Gorica degli italiani.
Alessandro Ignoto 13:59:00 0
Articolo di Luca Russo![]() |
| prvaliga.si |
Luka Koper-Krka 2:1
In un Bonifika come al solito avaro
di tifosi e di calore, il Luka guadagna la vetta della classifica,
strappandola al Maribor sconfitto in casa dallo Zavrč, con una
prestazione da prima della classe. Certo, il Krka resta pur sempre la
penultima forza del campionato. Ma in fondo è proprio in queste
circostanze, e cioè contro avversari potenzialmente abbordabili, che
le grandi squadre vanno in riserva. Dopo un primo tempo
sostanzialmente equilibrato e chiuso sullo 0-0, nella ripresa i
padroni di casa sono riusciti ad innestare le marce alte e ad imporre
la loro superiorità tecnica e tattica. E’ vero che i due gol di
testa siglati da Čovilo sono scaturiti da altrettanti calci
piazzati. E’ vero che nei minuti finali il Krka, con una ripartenza
sfociata nel gol di Kastrevec, ha riaperto una gara altrimenti chiusa
a doppia mandata. Ma la vittoria del Luka ci è parsa meritata. E
meritata è anche la prima piazza che ha conquistato a scapito del
Maribor.
Maribor-Zavrč 3:4
A proposito di sorprese. Chi si
aspettava che la capolista passeggiasse sulla terza, o che riuscisse
almeno a contenerne la forza, è rimasto assai deluso. In un colpo
solo ed in soli novanta minuti, lo Zavrč scuote la testa della
classifica meglio di quanto avrebbero potuto fare un terremoto ed un
ciclone messi insieme. Allo Stadion Ljudski, davanti a ben 2000
spettatori, la formazione di Orehovec dà scacco matto alla capolista
in una gara che definire rocambolesca è dire poco. Molto poco.
Pronti, via e gli ospiti vanno in vantaggio grazie ad un gran colpo
di testa di Kokol. Il Maribor accusa il colpo e impiega mezzora prima
di riordinare le idee, rimettersi in carreggiata e tornare ad
annusare l’aria di vittoria e di vetta. Al 31’ Viler restituisce
equilibrio alla gara. Al 45’ Fajić in contropiede regala il
momentaneo vantaggio ai padroni di casa. La gioia non dura tanto: in
apertura di ripresa lo Zavrč, con una bella inzuccata di
Kresinger, ritrova il pari. E’ il gol che in qualche modo spacca la
partita in due. Il Maribor inizia a sciogliersi gradualmente. Gli
ospiti, elettrizzati dall’aver riacciuffato un insperato pareggio,
ricominciano a bombardare la porta del malcapitato Handanović. La
rete del 2-3 è solo questione di minuti. Al 77’ la realizza Kelenc
e al 90’ lo Zavrč, con un rasoterra di Matjašič,
cala addirittura il poker. A nulla serve la potente rasoiata di
Tavares che nel recupero fissa il risultato sul 3-4. Il Maribor cede
la prima piazza al Luka Koper. Lo Zavrč ritorna in corsa per lo scudetto.
Triglav-Gorica 1:5
Anche il Gorica di Luigi Apolloni
riprende a respirare aria d’alta quota. Ne rifila cinque a
domicilio al fanalino di coda Triglav, sempre più ultimo e ormai
irrimediabilmente esposto al rischio retrocessione. I ragazzi guidati
dall’ex difensore di Reggiana, Parma e Verona, risolvono la pratica
già nel primo tempo, quando Massimo Coda realizza la doppietta che
lo lancia al secondo posto nella classifica marcatori, dietro di una
sola lunghezza al bomber Mate Eterović. Nella ripresa ci pensano
Bazzoffia (autore di una doppietta) e Misuraca ad arrotondare il
bottino. La vittoria permette ai biancazzurri di avvicinarsi
sensibilmente al primo posto, che ora dista appena 4 punti. Per il
Triglav è notte fonda.
Olimpija-Rudar 0:3
A proposito di sorprese, atto
secondo. A Lubiana accade quello che non t’aspetti. L’Olimpia,
che comunque non attraversava un gran momento, ne becca tre dal
Rudar. Di Eterović e Podlogar le reti che condannano i verdi alla
nona sconfitta in campionato. Un risultato che getta più di qualche
ombra sul futuro degli uomini diretti da mister Milodrag Kosanović:
che l’Olimpia non fosse in grado di competere per il titolo, ci era
abbastanza chiaro già primo che il campionato iniziasse; ma che
fosse addirittura incapace di ricavare un po’ di gloria in un
torneo tutto sommato equilibrato e che non ha ancora un padrone
assoluto, non ce lo aspettavamo. I verdi di Lubiana, salvo una
miracolosa rinascita che al momento ci sembra francamente
improbabile, vivranno una stagione all’insegna dell’anonimato. Al
contrario, il Rudar, grazie al successo ottenuto nella capitale,
lancia la sua candidatura ad un posto nelle coppe europee della
prossima stagione.
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