Home WORLD Quando un sindaco fa il presidente, l’esperimento fallito in Albania
Quando un sindaco fa il presidente, l’esperimento fallito in Albania
dadyma89 11:04:00 0
I maggiori club albanesi, Tirana e Vllaznia compresi, sono di proprietà dell’amministrazione locale. Per chi la frase suona strana, in soldoni il sindaco della capitale è anche presidente del KF Tirana nonché proprietario del club. La stessa cosa vale per la città di Scutari, dove il sindaco Lorenc Luka ha da due anni preso sotto la sua ala protettiva il club di Vllaznia, club con un valore non solo sportivo ma anche storico. Per un semplice tifoso questo meccanismo sarebbe ottimo per l’andamento dei club, e il management garantito da queste istituzioni porterebbe anche risultati sportivi a fine stagione. Però la realtà e tutt’altra. KF Tirana, che nella sua bacheca espone 24 titoli nazionali e 15 coppe, oggi è ultimo in classifica con la miseria di 10 punti in 13 partite. Per Vllaznia le cose sembravano andassero meglio, dopo un inizio esuberante e alcune belle vittorie nelle prime giornate di campionato. Entusiasmo svanito presto, quando i problemi finanziari sono venuti alla luce e la cosa ha condizionato anche il ritmo della squadra nelle partite giocate. Oggi il club di Scutari è al settimo posto con 17 punti, ma con un andamento lento nelle ultime 3 partite, tutte perse.Flamurtari Le cose non vanno meglio a Valona. Flamurtari, che nelle ultime 3 stagioni è stato l’unico vero rivale del Skenderbeu campione, non riesce più a tenergli il passo. A ogni squadra può succedere un calo di rendimento, ma già nell’estate si era notato che questa stagione sarebbe stata difficile nella città costiera. Dopo aver preso nel mercato estivo i difensori Dushku e Smajli, il portiere Lika e rinnovato con Muzaka e il bomber Memelli, Flamurtari si proiettava per un’annata da protagonista assoluto del calcio albanese, ma un processo giudiziario contro il presidente Shpetim Gjika (guarda caso, anche sindaco di Valona) ha portato ad una profonda crisi economica. Nessuno dei calciatori ha avuto i soldi promessi, e dopo alcune settimane tutti i migliori sono andati via. Muzaka ha firmato per i rivali del Skenderbeu, Memelli si è trasferito in Arabia Saudita e a Valona sono rimasti solo Dushku (che a gennaio tornerà a giocare per Tirana), Veliu, Zeqiri e alcuni giovani interessanti. Anche per Flamurtari 17 punti in 13 partite e un campionato in salita.
Gli altri. Abbiamo nominato i club più titolati, ma nella stessa situazione si trovano anche Besa Kavaje, Lushnja e Kastrioti Kruje. Tutti club che dipendono dai soldi pubblici e dai sindaci/padroni, che in alcuni casi (come a Tirana e a Scutari) hanno pubblicamente dichiarato che a loro di calcio interessa poco o niente. Le meglio posizionate in classifica sono le squadre gestite da soggetti privati, che hanno un budget normale per affrontare il torneo. Della stabilità economica di Skenderbeu c’è poco da dire, visto che ha vinto il torneo negli ultimi 3 anni. Un rinato ed economicamente stabilito Partizani, fa bene al movimento calcistico in Albania, per i tanti tifosi che possiede. Kukesi, dopo gli investimenti fatti non è più una sorpresa e quest’anno pretende il trono dello Skenderbeu.
Però lo schema del torneo dice che le ultime 4 squadre retrocedono e con questo andamento, visti i problemi economici e amministrativi la Superliga albanese può perdere un pezzo di storia.
ANDI KASMI
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