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Bosnia, Željezničar campione d'inverno ma Il Sarajevo resta in scia
Unknown 21:52:00 0
Il Željo s’impone di misura, fra le mura amiche, nello scontro diretto contro il Borac e si laurea campione d’inverno. Non molla la presa l’FK Sarajevo che in casa demolisce il fanalino di coda Leotar. Perdono terreno, invece, lo Široki, il Zrinjski e l’Olimpic di Sarajevo. Scala la classifica il Čelik.
ZVIJEZDA GRADAČAC – SLAVIJA 0 – 0 (30/11 ore 13.00)
Partita che non ha molto da raccontare. Il freddo e il
campo, danneggiato dalle abbondanti nevicate cadute in tutto il territorio
bosniaco durante la settimana, impediscono (o forse tolgono proprio la voglia)
alle due formazioni di esprimere una qualche azione di gioco.
Come auspicabile il match termina 0-0. Punto che va bene ad
entrambe poiché permette a Zvjezda e Slavija di mantenersi lontane dalla zona
calda della classifica. Un risultato che ad inizio stagione non era facilmente
pronosticabile.
VITEZ – RADNIK BIJELJINA 3 – 0 (30/11 ORE 13.00)
Dominio totale della squadra di Zenica che consolida il suo 11° posto a 8 lunghezze dalla zona retrocessione. Nonostante la pesante sconfitta, il Radnik rimane stabile al 10° posto con 23 punti. Partita senza storia sin dal calcio d’inizio anche se, al 20°, sono gli ospiti a rendersi assai pericolosi: corner di Obradović, difettoso intervento di Živković e salvataggio sulla linea di Hasanović. Al 43° arriva il meritato vantaggio per i padroni di casa grazie al gol di Brekalo, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Ad inizio ripresa il Vitez giustifica la sua supremazia con la rete messa a segno da Kapetan, su assist di Jurčević.
Il Radnik minaccia di riaprire l’incontro al 75° con Obradović (il migliore dei suoi) che, però, a tu per tu con Živković, si fa ipnotizzare.
Al 92° Dilaver consacra la bella prestazione del Vitez realizzando il definitivo 3-0.
RUDAR PRIJEDOR - ŠIROKI BRIJEG 0 – 0 (30/11 ore 13.00)
Le condizioni climatiche
decisamente avverse si fanno sentire anche in quel di Prijedor dove i giocatori
sono praticamente impossibilitati ad offrire un qualsivoglia spettacolo
accettabile.
Primo tempo equilibrato, nel
quale l’unica emozione è data dall’espulsione del tecnico degli ospiti
Slaven Musa. Secondo tempo di marca Široki Brijeg ma il tutto si conclude con
un nulla di fatto inutile per entrambe le squadre. Lo Široki perde terreno nei
confronti dello Željezničar che sale a +4 mentre il Rudar si mantiene a un solo
punticino di distanza dal Travnik penultimo e continua a soffrire.
TRAVNIK – ZRINJSKI 1 – 1 (30/11 ore 13.00)
A Travnik, città celebre per aver dato i natali al premio nobel per la letteratura Ivo Andrić, la squadra di casa e lo Zrinjski ci regalano più emozioni rispetto agli incontri precedenti.Pericolosi subito gli ospiti con Aničić che, al 4° minuto, manda sopra la traversa dallo spigolo destro dell’area di rigore. A metà primo tempo occasionissima Travnik: da una mischia dentro l’area nasce il tiro di Isaković che, sfortunatamente, centra la traversa.
Un altro paio di occasioni meno nitide per parte e prima frazione che termina sul risultato di 0-0.
Nel secondo tempo con l’aumentare delle difficoltà, dovute al terreno e alla temperatura, diminuisce la qualità del gioco.
Al 56° vantaggio ospite siglato da Crnov che, tutto solo e a porta vuota, non può fallire.
Sei minuti più tardi l’entusiasmo ospite viene spento dal pareggio di Ramić su corner.
Al 77° il Travnik rischia di fare il colpaccio ma Dujković è bravo a neutralizzare il destro a botta sicura di Ćurić.
Finisce così 1-1 e per le due squadre c’è poco da festeggiare: Il Travnik resta ancora penultimo con 14 punti, e dunque momentaneamente retrocesso, mentre lo Zrinjski di Mostar perde 2 punti importanti in chiave titolo e vede lo Željezničar sfuggirgli a +4.
VELEŽ MOSTAR - ČELIK ZENICA 0 – 2 (30/11 ore 13.00)
Partita stregata per il Velež che domina in lungo e in largo ma che, alla fine, si ritrova sconfitta addirittura per 0-2. Okić inarrestabile nella prima frazione di gioco. Dopo pochi minuti una sua iniziativa impensierisce Adilović. Al 21° tiro di Zvonić ma Adilović è ancora attento. Al 36° ottimo scambio tra Kazazić e Okić che libera al tiro Hajdarović, il quale spreca malamente. Al 40° nuovamente Okić spaventa il Čelik, la palla finisce di poco a lato.Una sola squadra in campo ma nonostante ciò primo tempo che rimane bloccato sullo 0-0.
Nella seconda parte lo spartito è lo stesso: Velež che attacca ma che non riesce a sfondare.
Maletić e Hebibović combinano bene ma quest’ultimo non è preciso sotto porta.
Al 54° ecco arrivare la nota stonata: contropiede fulminante del Čelik guidato da Simić, il suo tiro colpisce il palo e sulla respinta Mešanović punisce il Velež.
Solo 4 minuti e lo spartito del Velež si perde irrimediabilmente: dormita collettiva della difesa in occasione di una semplice rimessa laterale e Mešanović colpisce a freddo per il gol che vale un clamoroso 0-2.
Il Velež non è stato capace di proseguire la sua striscia positiva e rimane così al 7° posto con 28 punti. Il Čelik, cinico e sornione, continua ad accumulare punti e ora fa sentire il fiato sul collo proprio alla squadra di Mostar: i Rođeni di Zenica si stabiliscono, infatti, all’8° posto con 26 punti.
ŽELJEZNIČAR – BORAC
BANJA LUKA 1 – 0 (30/11 ore 14.00)
Allo stadio “Grbavica” di Sarajevo è una domenica caratterizzata da scontri sugli spalti: i “Manjaci” supporters del Željo, trasferitisi nella tribuna nord a causa dell’inagibilità della sud accolgono con lancio di seggiolini e oggetti vari i circa 100 tifosi giunti da Banja Luka.Parlando, invece, della partita bisogna dire che – come per il resto degli incontri in programma questa settimana – sono le condizioni climatiche avverse a farla da padrone.
Nel primo tempo parte meglio il Željo ma è Radulović del Borac ad avere la prima occasione all’11° minuto. Tentativo ben sventato da Lončarić. Al 13° pronta reazione del Željezničar con Selimović, bloccato tempestivamente da Avdukić.
Al 22° Žuržinov spreca una buona occasione per gli ospiti. Al 26° è Sadiković a fallire un’ottima occasione da pochi passi anche a causa del pessimo terreno di gioco.
Alla mezzora Bajić sostituisce l’infortunato Selimović.
Si conclude così 0-0 un primo tempo equilibrato, poco spettacolare ma non avaro di occasioni.
La seconda parte di gara non offre molti spunti fino al vantaggio della capolista che giunge al minuto 58: Svraka risolve una mischia in area scaraventando il pallone sotto la traversa.
Tra il 63° e il 65° due buoni interventi di Avdukić non permettono al gioiellino Hodžić (di proprietà del Liverpool) di chiudere il match e avanzare nella classifica marcatori.
Al 76° Dujaković sfiora il pareggio ma Svraka, dopo essere stato decisivo in zona gol, salva la propria porta.
Il Željezničar resiste agli assalti del Borac e porta a casa una vittoria fondamentale che gli permette di laurearsi campione d’inverno, cacciare il Borac a -4 e aumentare la consapevolezza nei propri mezzi, necessaria per la corsa al titolo della Premijer Liga.
SARAJEVO – LEOTAR 3
– 0 (30/11 ore 17.00)
Il Sarajevo conferma il ruolo di favorito e, al “Koševo”, annienta l’ultima in classifica. Partita a senso unico: già al 4° Komazec, con un eurogol – un pallonetto in corsa dal limite dell’area – porta in vantaggio i suoi. Al 17° Travančić raddoppia coronando una bella azione personale. Al 31° 3-0 e tutti a casa: Dupovac realizza con una zampata in seguito ad un calcio d’angolo.Da quel momento il Sarajevo fa melina, dosa le energie ed evita di umiliare un Leotar allo sbaraglio e, probabilmente, già destinato alla retrocessione.
Da segnalare nel secondo tempo l’ingenua espulsione, per il Sarajevo, del neo entrato Huseinbašić.
Squadra di casa che sale a 36, a due lunghezze dalla capolista, e non molla la presa. Leotar ultimissimo con soli 9 punti in 19 partite.
Nella conferenza stampa post-partita Musemić annuncia che non sarà più l’allenatore del Sarajevo. Per lui pronto un ruolo dirigenziale. Al suo posto ingaggiato l’ex nazionale croato, con un passato in Italia, Robert Jarni.
MLADOST
VELIKA OBARSKA – OLIMPIC SARAJEVO 1 – 0 (01/12 ore 13.00)
È inutile sottolineare nuovamente le condizioni climatiche e del terreno di gioco.Nella prima frazione da notare due mezze occasioni per parte: al 10° Komarčević
di testa manda fuori mentre al 28° un bel tiro di Duljević è ben controllato dal portiere del Mladost.
Nella seconda parte altre due mezze chances per entrambe le squadre: al 68° sicuro Hamzić sul tiro di Vasić per i padroni di casa mentre al 70° buona possibilità per gli ospiti con Kapić che prova dal limite ma non riesce a battere Tripić.
Quando tutto lasciava presagire uno 0-0 finale già annunciato, Komarčević sfrutta un errore della difesa dell’Olimpic e realizza l’1-0 che regala una vittoria importantissima ai suoi in ottica salvezza. Il Mladost sale a quota 18 punti, a +4 sul Travnik. L’Olimpic rimane 6° a 32 punti e dice, probabilmente, addio ai sogni di gloria.
ECCO GLI HIGHLIGHTS DELLE PARTITE
CLASSIFICA:
1)Željezničar 38
2) Sarajevo 36
3) Široki Brijeg 34
4) Zrinjski 34
5) Borac Banja Luka 34
6) Olimpic 32
7) Velež Mostar 28
8) Čelik Zenica 26
9) Zvijezda Gradačac 24
10) Radnik
Bijeljina 23
11) Vitez 22
12) Slavija
21
13) Mladost
Velika Obarska 18
14) Rudar
Prijedor 15
15) Travnik
14
16) Leotar 9
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