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History: La storia dello Shakhtar Donetsk
Unknown 09:47:00 0
| Alexey Stakhanov |
La prima partita ufficiale venne disputata contro la Dinamo Kazan dove gli ucraini vennero sconfitti con un sonoro 4-1. I primi risultati di spicco arrivarono durante il campionato sovietico del 1941 che poi dovette essere interrotto per l'inizio della grande guerra patriottica,in questo periodo la squadra del Donbass riuscì a classificarsi quinta, riuscendo persino a battere la fortissima Dinamo Mosca per 2-0. La squadra disputò la sua ultima partita con il nome di Stakhanovets contro il Tratkor di Stalingrado che si giocò qualche giorno prima dello scoppio della grande guerra. Dopo la guerra, nel 1946 la squadra assunse il nome di Shakhtyor (Шахтёр),in quegli anni la squadra di Donetsk non era in grando di competere con le squadre più forti dell'Unione Sovietica.
| Alexander Ponomaryov |
Nel 1949 la squadra dei minatori subì la sconfitta più pesante nella storia del club, a Mosca la Dinamo umiliò gli ucraini con un sonoro 10-1. L'anno successivo i dirigenti deciso di rinnovare la squadra,come allenatore venne chiamato Viktor Novikov e la squadra si piazzò all'11°posto in campionato dove brillò il talento del giovane Viktor Fomin che realizzò dieci reti. Nel 1951 arrivano molti altri rinforzi tra cui, dalla Torpedo di Mosca arriva il forte attaccante Aleksandr Ponomarev , dalla Dynamo Kiev arriva Aleksandr Alpatov. Sotto la guida del tecnico Novikov la squadra iniziò ad ingranare alla grande, l'attuale capolista del campionato la Dinamo di Tbilisi venne battuta con un sonoro 4-0 facendo esplodere di gioia i tifosi ucraini. Alla fine del campionato arrivati terzi a pari punti insieme al Krylya Sovetov di Samara, gli ucraini presero il bronzo grazie alla migliore differenza reti. Il campionato lo vinsero i russi del Cska Moskva, mentre i georgiani della Dinamo di Tbilisi arrivarono secondi.
Clamorosamente l'anno dopo si rivelò un flop,la squadra arrivò tredicesima e venne retrocessa in seconda divisione. La dirigenza decise di cambiare e nominò capo-allenatore proprio Aleksandr Ponomarev che poco tempo prima aveva preso la decisione di ritirarsi, l'ex-attaccante che conosceva l'ambiente ed il gruppo non deluse le aspettative e,la squadra di Donetsk tornò subito nella massima serie vincendo il campionato di seconda divisione. Ponomarev rimase sulla panchina del club fino al 1956 riuscendo a portare la squadra per due volte al settimo posto. Nel campionato del 1958 lo Shakhtyor fu la squadra ad aver ricevuto meno cartellini gialli e rossi,vinse il premio "Fair Play" assegnato dal famoso giornale sportivo Sovetskiy Sport. I primi veri successi arrivarono due anni dopo, nel 1960 con l'arrivo in panchina di Oleg Oshenkov la squadra riuscì finalmente a vincere i suoi primi trofei ufficiali vincendo per due anni consecutivi la Coppa dell'URSS.
Clamorosamente l'anno dopo si rivelò un flop,la squadra arrivò tredicesima e venne retrocessa in seconda divisione. La dirigenza decise di cambiare e nominò capo-allenatore proprio Aleksandr Ponomarev che poco tempo prima aveva preso la decisione di ritirarsi, l'ex-attaccante che conosceva l'ambiente ed il gruppo non deluse le aspettative e,la squadra di Donetsk tornò subito nella massima serie vincendo il campionato di seconda divisione. Ponomarev rimase sulla panchina del club fino al 1956 riuscendo a portare la squadra per due volte al settimo posto. Nel campionato del 1958 lo Shakhtyor fu la squadra ad aver ricevuto meno cartellini gialli e rossi,vinse il premio "Fair Play" assegnato dal famoso giornale sportivo Sovetskiy Sport. I primi veri successi arrivarono due anni dopo, nel 1960 con l'arrivo in panchina di Oleg Oshenkov la squadra riuscì finalmente a vincere i suoi primi trofei ufficiali vincendo per due anni consecutivi la Coppa dell'URSS.
| 1961. FC Shakhtar first USSR Cup. |
Al primo turno della Coppa Uefa 1976-1977 i Minatori di Donetsk affrontarono ed eliminarono i tedeschi della Dynamo di Berlino, all'andata a Donetsk lo Shakhtyor vinse 3-0 mentre al ritorno in Germania finì in pareggio con il risultato di 1-1. Ai sedicesimi di finale la squadra ucraina eliminò gli ungheresi dell'Honvèd battendoli sia all'andata che al ritorno e staccando così il biglietto per gli ottavi di finali dove incontrarono la super-Juve dei vari Zoff,Gentile,Bettega,Causio,ect.
A Torino la Juve ipotecò la qualificazione vincendo 3-0, la gara di ritorno a Donetsk venne giocata alla presenza record di 40.000 spettatori che avevano sfidato il freddo pur di veder giocare una squadre più forti del mondo, nonostante fosse eliminato Shakhtyor sorprese tutti vincendo 1-0 grazie alla rete di Shevlyuk, questa partita entrò di diritto nella storia del club ucraino. Nel 1978 la squadrà arrivò quinta in campionato e tornò in finale di Coppa dove allo stadio della Torpedo di Mosca venne sconfitta dai rivali della Dynamo Kiev per 2-1. Dopo il primo tempo i Minatori conducevano 1-0 grazie alla rete di Starukhin ma nel secondo la Dynamo di Lobanovkiy ribalta il risultato grazie al suo leggendario campione Oleg Blokhin che con una doppietta porta la Coppa a Kiev.
La stagione del 1979 venne considerata tra le migliori nelle storia del club, infatti i Minatori tornarono ad arrivare secondi in campionato, trascinati dai gol di Starukhin che con 26 gol divennne capocanniere e premiato miglior giocatore del torneo, in europa nella Coppa Coppe 1978-1979 la squadra venne eliminata al primo turno dal forte Barcellona (sconfitta 3-0 in trasferta, e pareggio per 1-1 al ritorno a Donetsk).
| 1979. FC Shakhtar forward Vitaliy Starukhin - USSR best football player and best forward |
Dal 1980 al 1983 la squadra sotto la guida di Viktor Nosov tornò al successo vincendo ancora due (2) volte la Coppa dell'URSS. Nel 1980 allo Stadio Lenin di Mosca i Minatori superano la Dinamo di Tbilisi con il punteggio di 2-1, il secondo successo arriva nel 1983 dove in finale lo Shakhtyor batte il Metalist di Kharkiv per 1-0 grazie alla rete di Sergey Yaschenko, grazie a questa vittoria i Minatori pareciparono alla Coppa delle Coppe 1983-1984 dove si spinsero fino ai quarti di finali venendo eliminati dal Porto, sempre nello stesso lo Shakhtyor riuscì a vincere anche la Supercoppa dell'URSS battendo i vincitori del campionato del del Dnipro Dnipropetrovsk. Nella gara di andata giocata in casa i Minatori vinsero 2-1, al ritorno sotto 1-0 la squadra di Donetsk riuscì a trovare la rete del pari nel finale grazie al gol Mykhaylo Sokolovsky portando così la coppa a Donetsk. Dopo la dissoluzione dell'URSS la squadra nel 1992 assunse il nome ufficiale di Shakhtar (Шахтар) ed iniziò la sua famosa crescita a livello mondiale ed avvenuta nel 1996 con l'arrivo dell' imprenditore ucraino Rinat Akhmetov. Con il suo arrivo la squadra la squadra non scenderà mai più sotto il secondo posto,vincerà 8 Campionati d'Ucraina, 9 Coppe d'Ucraina, 5 Supercoppe d'Ucraina, e nella stagione 2008-2009 arriverà la famosa vittoria in Coppa UEFA 2008-2009. Dopo aver eliminato in semifinale i rivali della Dynamo Kiev, i Minatori superano nella finale giocata allo Stadio Şükrü Saraçoğlu di Istanbul (Turchia) i tedeschi del Werder Brema, battuti 2-1 dopo i tempi supplementari. Nella Champions League 2010-2011 lo Shakhtar riesce a raggiungere per la prima volta nelle storia del club i Quarti di Finale della massima competizione europea battendo negli Ottavi di finale gli italiani della Roma sia all'andata che al ritorno.
STEMMA:
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