Croazia: l'Hajduk parte in "quinta". Vittorie per Dinamo, Rijeka e Split

Da quello che abbiamo potuto vedere nella prima giornata di Prva HNL, le premesse per una stagione avvincente ci sono tutte. A giocarsi le possibilità di scudetto con la Dinamo ci sono oltre agli storici rivali dell'Hajduk, anche i concittadini dello Split e il Rijeka.
A stupire maggiormente però è stato l'Hajduk, capace di vincere con una grande prova sul sempre ostico campo dello Zadar per ben 5-1. I complimenti per il gioco espresso dai "Bili" sono arrivati anche da Fredo Milin, attuale allenatore dello Zadar, che ha paragonato il gioco dei ragazzi di Tudor a quello della Juventus di Conte. Ovviamente si parla di due mondi diversi, ma per livello di intensità di gioco, seppure in piccolo e con le dovute proporzioni, l'Hajduk ha ricordato gli attuali campioni d'Italia. In poche settimane Tudor è riuscito a trasmettere ai propri giocatori il suo modo di vedere il calcio e non ci stupiremmo se un giorno l'ex giocatore della Juventus riuscisse a sbarcare anche in Italia. I complimenti a Tudor non finiscono qui, infatti il giovane allenatore ha schierato a Zara una squadra formata da ben 2 giocatori del '94 e 2 del '95, una scelta coraggiosa ma che ha già portato ottimi risultati.

Partono bene anche i campioni in carica della Dinamo, vittoriosi con un netto 3-1 su un Osijek ringiovanito rispetto alla passata stagione. Gli ospiti puntano infatti su gran parte dei giocatori che l'anno scorso hanno vinto il titolo croato Juniores. I promettenti giocatori dell'Osijek non sono però riusciti ad arginare El Soudani, attaccante algerino giunto dal Vitoria Guimaraes, che già in poche apparizioni è riuscito a dimostrare le sue qualità. 

-->
Non poteva desiderare un inizio di campionato migliore il Rijeka guidato in panchina dallo sloveno Kek. I fiumani sono riusciti a sbarazzarsi dell'Istra 1961 con un netto 3-0 in cui il capocannoniere della passata stagione Benko è andato a segno per ben 2 volte, dimostrando che in questa stagione potrebbe essere di nuovo protagonista. Il primo gol della Prva HNL 2013/2014 lo realizza Tomecak con un tiro-cross dalla destra che sorprende Jezina e si infila sul secondo palo. Bell'esordio per l'ex esterno della Dinamo, giocatore di grande talento che è stato molto vicino alla nazionale croata ma che però non è mai riuscito ad esplodere definitivamente. L'Istra invece si è dimostrata poca cosa, l'allenatore Pamic ha davanti a sè molto lavoro per costruire una squadra in grado di eguagliare i buoni risultati della passata stagione.

Nonostante ciò che il 2-1 finale possa far pensare la sfida tra Split e Slaven Belupo è stata a senso unico, con i padroni di casa spreconi (tra cui un rigore fallito da Rebic) che nei minuti finali hanno rischiato però di vedere andare in fumo una vittoria più che meritata. A segnare il loro primo gol con la maglia dei rossi di Spalato sono stati i due nuovi acquisti Roce (punta ex Istra) e Mrsic (trequartista ex Zadar e figlio dell'attuale allenatore dello Split). Per lo Split ora c'è la prova più dura, ovvero confermarsi anche fuori casa. L'Istra, squadra ancora in costruzione, sembra l'avversario giusto per iniziare la stagione con 2 vittorie.

Il neo promosso Hrvatski Dragovoljac esce sconfitto 0-2 dalla sfida contro i concittadini della Lokomotiva. Importante vittoria per gli ospiti in vista della sfida di Europa League contro la temibile Dinamo Minsk. Il Dragovoljac dovrà migliorare invece la propria fase realizzativa per riuscire a centrare la salvezza. In fase di costruzione la squadra ha invece mostrato ottimi segnali.       Lo speciale sulla stagione che è appena cominciata

Risultati 1a giornata:
Rijeka-Istra 1961 3-0 (Tomecak, 2 Benko)
Dinamo-Osijek 3-1 (Soudani, 2 Cop/ Barisic)
Hrvatski Dragovoljac-Lokomotiva 0-2 (Situm, Covic autogol)
Zadar-Hajduk 1-5 (Terkes/ 2 Kis, Kouassi, Pasalic, Bencun)
Split-Slaven Belupo 2-1 (Roce, Mrsic/Novinic)

Qui la classifica completa

Gli Oscar sul passato campionato
-->

Posta un commento

My Instagram

Designed by OddThemes | Distributed by Blogger Themes