Home WORLD RPL 2012-13: review tra sorprese e delusioni.
RPL 2012-13: review tra sorprese e delusioni.
Davide Matteoli 16:06:00 0
Valery Gazzaev, la sua Alaniya non ha saputo rendere come lui avrebbe voluto.
FLOP
Lokomotiv Mosca. Dalle parti di Cherkizovo ormai non sanno più che fare. Dopo tante annate deludenti sembrava che con l'avvento di Bilic potesse cambiare veramente qualcosa, invece, i risultati sono stati addirittura peggiori. Il tecnico croato, ben abituato in nazionale, non ha saputo gestire ne la rosa ne un ambiente caldo come quello dei "Ferrovieri". A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato la dirigenza, capeggiata da Olga Smorodskaya, la quale non è mai intervenuta concretamente per creare un clima pacifico e tranquillo. In questi anni di mandato ha fatto un sacco di errori e, ora, la sua posizione non sembra più salda. I "rosso-verdi" hanno mancato l'Europa per il secondo anno di fila e ora è pronta una serie rivoluzione: via i giocatori inutili, dentro quelli funzionali al progetto. Si prospettano una serie di ennesimi cambiamenti, tuttavia, è difficile dire se saranno davvero efficaci. In casa Lokomotiv c'è un caos inimmaginabile e difficilmente il tutto si risolverà in un'estate e intanto i tifosi protestano sui siti web.
Il progetto Alaniya. Gli "Osseti" erano tornati nella massima serie russa dopo un anno di purgatorio e, nonostante un progetto interessante, retrocedono di nuovo in Pervij Division. Valery Gazzaev e il figlio allenatore Vladimir sembravano poter esser un binomio vincente per la squadra di Vladikavkaz, sempre più alla ricerca di stabilità in RPL, e invece, si è dimostrato inaffidabile per la categoria. I talenti a disposizione non sono mai riusciti a fare la differenza e, così, nemmeno il mercato invernale è riuscito a sortire gli effetti tanto desiderati. Nemmeno il ritorno in panchina di quel volpone di Valery, famoso per le sue imprese al CSKA, è servito a salvare i "giallo-rossi". Ora bisognerà ricostruire, visto che il progetto degli osseti si è ampiamente dimostrato deludente. In serie b potranno migliorare ulteriormente, trovando forse quella maturità tanto assente in questa stagione.
Dan Petrescu, grandissima la sua cavalcata dalla Dinamo Mosca.
|
Dinamo Mosca. Altra moscovita scottata da questa Russian Premier League. I "Dinamiki" dopo aver confermato Silkin in panchina erano addirittura tra le favorite per la lotta al titolo: grande calcio e ottimi interpreti. Tuttavia, il sogno non ha fatto nemmeno in tempo ad iniziare visto che nelle primi sei giornate hanno totalizzato la bellezza di zero punti. Serviva un cambiamento drastico, così Silkin venne esonerato, al suo posto Dan Petrescu, che tanto bene aveva fatto al Kuban Krasnodar. Con un rosa rivalutata, è riuscito a ridare fiducia ad un ambiente ancora scosso. Solo il crollo nella parte finale della stagione, ha costretto la Dinamo ad abdicare al discorso Europa. Dopo un disastroso avvio hanno saputo riprendersi, ma da un squadra del loro livello, ci si aspetta molto di più.
TOP
Kuban Krasnodar. Sono
un meccanismo perfetto. Dopo un paio di discrete annate i "Cosacchi"
non avrebbero dovuto chiedere più niente alla RPL, sopratutto dopo le
cessioni illustri di Lacina Traore e Petrescu, vale a dire i principali
protagonisti delle precedenti stagioni. E invece, la società si è
dimostrata ancora più forte: facendo degli acquisti mirati e
valorizzando i tanti talenti in rosa. Ionov, Ozbiliz e Popov, questi
sono fondamentalmente i giocatori che hanno trascinato la compagine di
Krasnodar in Europa League. La dirigenza ha fatto una perfetta gestione
delle risorse, puntando su tecnici buoni ma non eccezionali come
Krasnozhan prima, e Kuchuk poi. Se ora sono un esempio per tutti in
Russia, ripeto, gran merito va alla società , la quale è riuscita a
costruire un modello vincente partendo da poco. E la prossima stagione
sono in Europa, quindi, attenti a loro in ogni caso.
CSKA Mosca. Come si dice? "Chi vince ha sempre ragione". Molto probabilmente i "Soldati" sono insieme al Kuban la squadra che ha giocato il calcio più spettacolare, totalizzando i punti scudetto contro le piccole. Gran merito, qui, va ai giocatori. Quando hai in rosa giocatori come Tosic, Musa, Honda, Dzagoev e Doumbia, il resto "è noia". Slutsky si limita solo a mettere in campo la formazione, poi ci pensano loro con la loro inventiva e il loro talento a decidere le partite. Per il resto complimenti a tutti: dal centrocampo, grande stagione per gli svedesi Wernbloom e Rasmus Elm, alla difesa, la quale nonostante venga criticata praticamente sempre, ha dimostrato di essere una delle migliori in campionato.
Fk Krasnodar. Se non fosse per una rosa modesta, sarebbero di certo arrivati più in alto. Le stelle dei "Tori" sono veramente poche e si possono contare sulle dita di un mano: Filtsov, Drincic, Joazinho e Wanderson, più altri buoni giocatori. Tuttavia, l'ambiente formatosi dalle parti del Mar Nero è sensazionale, nonostante la squadra sia stata fondata appena nel recente 2008. Il tecnico Muslin ha saputo creare un ottimo ambiente insieme al giovane e ambizioso presidente Galitsky. Se in trasferta fanno un po' di fatica, in casa sono senza dubbio una delle squadre migliori della categoria: esprimono una grande gioco e vivono tutto sull'onda dell'entusiasmo. Sono sicuro che se riusciranno ad aggiungere un paio di ottimi elementi, potranno competere per le zone europee.
CSKA Mosca. Come si dice? "Chi vince ha sempre ragione". Molto probabilmente i "Soldati" sono insieme al Kuban la squadra che ha giocato il calcio più spettacolare, totalizzando i punti scudetto contro le piccole. Gran merito, qui, va ai giocatori. Quando hai in rosa giocatori come Tosic, Musa, Honda, Dzagoev e Doumbia, il resto "è noia". Slutsky si limita solo a mettere in campo la formazione, poi ci pensano loro con la loro inventiva e il loro talento a decidere le partite. Per il resto complimenti a tutti: dal centrocampo, grande stagione per gli svedesi Wernbloom e Rasmus Elm, alla difesa, la quale nonostante venga criticata praticamente sempre, ha dimostrato di essere una delle migliori in campionato.
Fk Krasnodar. Se non fosse per una rosa modesta, sarebbero di certo arrivati più in alto. Le stelle dei "Tori" sono veramente poche e si possono contare sulle dita di un mano: Filtsov, Drincic, Joazinho e Wanderson, più altri buoni giocatori. Tuttavia, l'ambiente formatosi dalle parti del Mar Nero è sensazionale, nonostante la squadra sia stata fondata appena nel recente 2008. Il tecnico Muslin ha saputo creare un ottimo ambiente insieme al giovane e ambizioso presidente Galitsky. Se in trasferta fanno un po' di fatica, in casa sono senza dubbio una delle squadre migliori della categoria: esprimono una grande gioco e vivono tutto sull'onda dell'entusiasmo. Sono sicuro che se riusciranno ad aggiungere un paio di ottimi elementi, potranno competere per le zone europee.
La prodezza di Wanderson alla Dinamo Mosca, una delle più belle reti dell'intero campionato.
GIOCATORI
Wanderson. A dir poco strepitosa la stagione del brasiliano. Con la cessione di Movsisyan direzione Spartak, per il Krasnodar era davvero difficile trovare un degno sostituto. I "Tori" hanno addirittura fatto meglio! Il centravanti proveniente dal GAIS ha sorpreso tutti e, complice l'infortunio del bomber armeno, è diventato addirittura lui il bomber del campionato. Per me è un elemento di indubbio livello, che vorrei vedere in una big di Russia. Attaccante molto mobile, è bravo tecnicamente e di testa. Abile negli inserimenti, ha saputo in affermarsi in nuovo ruolo, visto che prima era addirittura un centrocampista offensivo.
Musa. Fondamentale per la scalata del CSKA. Arrivato per fare l'ala d'attacco, si è trasformato in un vero e proprio centravanti. Ha fatto la bellezza di 11 reti e si è reso protagonista con grandi prestazioni. Rapido, nelle movenze ricorda un po' Doumbia, anche se è meno tecnico. Per rendere al meglio dovrebbe partire dall'esterno dove le sue qualità sarebbero maggiormente sfruttate, tuttavia, ha saputo adattarsi anche ad attaccante con ottimi risultati. Sicuramente è uno dei talenti africani più interessanti, tant'è che ha vinto la Coppa d'Africa con la sua nazionale, la Nigeria.
Ozbiliz e Popov. Impossibile escludere l'uno o l'altro. Nel bene e nel male, sono stati i fantasisti che hanno trascinato il Kuban. Il primo mai compreso, è cresciuto nell'Ajax e ho detto tutto. Ha un mancino che sembra fatato, grandissima tecnica e ottima visione di gioco. Il secondo, invece, è bulgaro ed è stato pescato dai turchi del Gaziantepspor, club in cui ha fatto davvero bene dopo ottime annate in patria con la maglia del Litex Lovech. Entrambi sono dei perni delle rispettive nazionali e hanno disputato una grandissima Russian Premier League. Personalmente gli considero tra i migliori elementi del campionato e, a breve, saranno protagonisti di importanti aste per i loro cartellini.
Il bulgaro Ivelin Popov, con le sue giocate ha trascinato il Kuban per gran parte del campionato.
Stefano Conforti
About Author
Sono un ragazzo appassionato di calcio, ho costruito questo blog per condividere le mie conoscenze su alcuni giocatori che reputo possano diventare ottimi talenti nel prossimo futuro, e magari per poter realizzare in futuro il mio sogno di diventare osservatore.
Iscriviti a:
Commenti sul post
(
Atom
)
Posta un commento