Home WORLD L'editoriale. Vadim Furmanov ci racconta la stagione in Ucraina: strapotere Shakhtar e declino della Dynamo, Metalist da Champions
L'editoriale. Vadim Furmanov ci racconta la stagione in Ucraina: strapotere Shakhtar e declino della Dynamo, Metalist da Champions
Alessandro Ignoto 12:27:00 0
Lo Shakhtar Donetsk ha coronato una stagione quasi perfetta con il quarto scudetto consecutivo e la terza coppa nazionale consecutiva, conquistando l'ennesimo double casalingo. La forma dello Shakhtar in campionato è stata straordinaria, i ragazzi di Lucescu sono stati in testa alla classifica dall’inizio alla fine e hanno raggiunto con quattro giornate d’anticipo il loro ottavo titolo ucraino. Lungo la strada la squadra di Donetsk ha sconfitto due volte in campionato gli agguerriti rivali della Dynamo Kyev e li ha anche eliminati dalla coppa. Avendo conquistato otto delle ultime dodici UPL, è chiaro che l’equilibrio del potere nel calcio ucraino si è spostato dalla capitale alla regione di Donbass. Lo Shakhtar ha perso solo una partita in tutto il campionato e in finale di coppa si è facilmente sbarazzato per 3 a 0 del Chornomorets Odessa vincendo il nono titolo, pareggiando così il numero di coppe vinte dalla Dynamo. Un altro sgarbo ai danni della Dynamo è stato il fatto che il centrocampista armeno dello Shakhtar Henrikh Mkhitaryan (nella foto) abbia segnato 25 gol in 30 partite, battendo il record di gol in una stagione precedentemente detenuto proprio da un giocatore della Dynamo, l’attaccante uzbeko Maksim Shatskikh. Lo Shakhtar si è comportato molto bene anche in Champions League, riuscendo a superare un girone di ferro che comprendeva Juventus e Chelsea, ed uscendo dalla competizione solo contro i finalisti del Borussia Dortmund. Avendo già prenotato ancora una volta un posto nella prossima fase a gironi di Champions, il futuro appare luminoso in casa Donetsk.
Lo stesso non si può dire per i loro a lungo sofferenti rivali, la Dynamo Kyev. La squadra storicamente più vittoriosa in Ucraina è stata sorpassata dalla sua nemesi dell’Est. La Dynamo si era data alla pazza gioia sul mercato estivo nel tentativo di colmare il gap, portando nelle sue fila affermati giocatori internazionali come Miguel Veloso e Niko Kranjcar, ma la maggior parte dei nuovi arrivi non è riuscita a trovare un posto in squadra. L’allenatore russo Yuri Semin è stato esonerato in autunno dopo un filotto di risultati negativi (tra cui un’altra sconfitta contro lo Shakhtar nel derby di Ucraina) ed è stato rimpiazzato dalla leggenda della Dynamo e già allenatore della nazionale Ucraina Oleg Blokhin. La Dynamo ha mostrato poi segnali di miglioramento, ma in generale le è mancata qualità in tutte le aree del campo e infine sono stati condannati al terzo posto finale da una sconfitta contro il Metalist Kharkiv sul finire della stagione. Questa è la prima volta nella sua storia che la Dynamo non riesce a finire nelle prime due posizioni, cosa che li obbliga per la prossima stagione a lottare per un posto nei gironi di Europa League. Rimane da vedere come la società reagirà a questa situazione senza precedenti, ma è chiaro che il divario tra loro e lo Shakhtar è enorme.
History: la Dynamo Kiev raccontata da Luciano Lamorte
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Il Metalist Kharkiv è stato il diretto beneficiario del declino della Dynamo, arrivando secondo per la prima volta dopo sei terzi posti consecutivi. Il Metalist avrà ora l’opportunità di affrontare l’élite europea, essendosi qualificato per i preliminari di Champions League. I loro impressionanti risultati sono da attribuire alla capacità manageriale di Myron Markevich (nella foto), che allena a Karkiv dal 2005 e detiene il record di panchine nel campionato ucraino. La sua squadra, che include ora meno di 11 sudamericani, è stata un pilastro in coppa UEFA ed Europa League nelle ultime stagioni e ha offerto alcune ottime prestazioni, ma resta da vedere se riusciranno a competere con le migliori squadre del continente.
Lo speciale sui migliori allenatori della stagione
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Il Dnipro Dnipropetrovsk ha deluso con il quarto posto finale e come la Dynamo si dovrà accontentare di un posto in Europa League. Questo non è affatto un risultato scadente per il Dnipro, ma per la maggior parte della stagione la squadra è sembrata una seria contendente per l’ambito secondo posto e anche una possibile sorpresa per la vittoria del campionato. Purtroppo un calo di forma dopo la ripresa del campionato a marzo li ha visti cadere dal secondo al quarto posto e non sono stati poi più in grado di recuperare. Alcuni tifosi avevano invocato il licenziamento dell’allenatore Juande Ramos alla fine della stagione, ma sembra che lo spagnolo rimarrà ancora per il momento alla guida della squadra. Con giovani star del calibro di Yevhen Konoplyanka e Roman Zozulya, il futuro sembra tuttavia radioso per questo club.
Presentazione del Dnipro a cura di Marco Torriero
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Gli altri due posti in Europa League sono andati al Metalurg Donetsk e al Chornomorets Odessa. L’eccellente forma del Metalurg nella seconda metà della stagione gli ha permesso di risalire dal decimo al quinto posto in poche settimane, mentre il Chornomorets è stato stabilmente nelle posizioni europee ma ha dovuto respingere fino alla fine gli attacchi di Kryvbas e Arsenal Kyev. Ciononostante la loro posizione in classifica è stata resa ininfluente in virtù della loro presenza nella finale di coppa di Ucraina, che gli ha garantito automaticamente l’entrata nei preliminari di Europa League a prescindere dal loro piazzamento in campionato. Questa sarà la settima partecipazione del Metalurg in Europa League/Coppa UEFA; la scorsa stagione sono stati eliminati al terzo turno preliminare dai norvegesi del Tromsoe. Il Chornomorets invece ha un più lungo pedigree europeo, infatti ha debuttato nelle competizioni continentali nell’edizione della Coppa UEFA 1975/76 e ha anche partecipato in due occasione alla Coppa delle Coppe. Questa sarà la loro prima presenza in Europa dopo la Coppa UEFA 2006/07.
Dall’altra parte della classifica il Metalurg Zaporizhya e l’Hoverla Uzhhorod sono le due squadre che sono retrocesse in Prima Divisione. Il Metalurg è stato in una forma pessima per tutta la stagione, vincendo solo una partita e segnando appena 12 gol concedendone 64. La loro retrocessione era già inevitabile ai primi di novembre. Anche l’Hoverla era favorito a scendere di categoria ma un buon finale di stagione ha fatto preoccupare i tifosi del Karpaty Lviv; tuttavia nonostante le loro prestazioni spesso impressionanti gli è semplicemente mancata la qualità per raccogliere punti in modo regolare. Il prossimo anno le due squadre saranno rimpiazzate dal FC Sevastopol e dallo Stal Alchevsk.
Complessivamente le più grandi notizie del campionato ucraino 2012/13 sono state il continuo dominio dello Shakhtar e il declino della Dynamo Kyev. La prossima stagione vedremo se il gap continuerà ad ampliarsi o se la Dynamo diventerà ancora una volta la principale potenza ucraina.
Vadim Furmanov
Traduzione a cura di Davide Bergonzo
Link all'articolo originale
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