Home WORLD Esclusiva CDE: Omar Omarescu ripercorre la stagione in Romania
Esclusiva CDE: Omar Omarescu ripercorre la stagione in Romania
Alessandro Ignoto 16:53:00 0
Calciodellest.com ripercorre la stagione in Romania con uno dei maggiori esperti in questo settore, si tratta di Omar Omarescu. L'appuntamento con il nostro nuovo collaboratore diventerà una rubrica fissa nei prossimi mesi, dove potrete conoscere un panorama nuovo ma pieno di talenti, come quelli che offre il calcio in Romania; non è un caso se molti team stranieri vanno sempre più spesso a pescare in questa nazione. Omar ha parlato con noi di molti aspetti di questa stagione, soffermandosi su temi interessanti come: Cosmin Contra, allenatore che in questa stagione ha fatto molto bene alla guida del Petrolul (qui la vittoria della coppa), passando per i singoli che si sono messi in luce in questo campionato, terminando con qualche riflessione sulla nazionale e rivelandoci i primi movimenti di mercato in Romania.
Lo Steaua ha riconquistato un titolo che mancava dalla stagione 2005-06 con 16 punti di vantaggio sul Pandurii Târgu Jiu, ti aspettavi tutto questo strapotere della squadra della capitale?
"Il campionato ammazzato, praticamente, alla fine dell'andata rappresenta la maggior sorpresa della stagione. In Luglio, esaminando gli organici, si propendeva per un torneo all'insegna dell'equilibrio con 7/8 sorelle che partivano con, grossomodo, eguali possibilità di spuntarla. Poi, "distrazioni" di C. Leaugue (CFR), traversie economiche(Rapid) e sottodimensionamenti delle restanti contendenti hanno finito con il decretare il dominio degli Stellari."
Quali sono state, a tuo avviso, la squadra rivelazione e la squadra che ha deluso maggiormente in questa stagione?
"Che una squadra con seri problemi economici (ma toh, va!) come l'Universitatea, smantellata in estate e nuovamente nel mercato invernale, riuscisse a salvarsi lo credevano in pochi. I bianco-neri invece, con una formazione allestita (apparentemente...) a caso ce l'hanno fatta costituendo quella che potremmo considerare la sola sorpresa dell'annata. Oltre le previsioni è andato il Brasov che appariva un po'... arruginita in alcuni ruoli. Invece, la classe del vecchio Buga e un Batin finalmente lucido sottoporta hanno garantito una cinquantina di reti che sono valsi un insperato settimo posto.
Nessuna autentica delusione. Il CFR con la testa all'Europa non vale ovviamente l'ottavo posto e con Sougou e Bastos (e Muresan non-a mezzoservizio...) è sicuramente la seconda, almeno, forza del torneo. Ha penato più del previsto l'Otelul prima di rodare gl'innesti invernali. Atteso il torneo di flessione del Medias. Ridimensionato l'effetto freschezza degli imberbi del Vitorul. Ci rifiutiamo di classificare come deludente il campionato della neo-promossa Iasi: squadra bersagliata dalla scalogna e, troppo sovente, da pittoresche decisioni arbitrali."
Considerando che negli ultimi anni molte squadre rumene hanno faticato in Europa, facendosi eliminare già ai preliminari, che chance dai a Petrolul, Pandurii e Astra di qualificarsi alla prossima Europa League?
"In attesa dell'ufficialità UEFA sul destino della Steaua, la fortuna delle Romene in E. L. dipenderà dalla contingenza di alcune determinate concause: 1) l'intenzione di non privarsi dei gioielli di casa. 2) La volontà di assoldare ricambi di pari garanzie da impiegare in caso di malaugurati infortuni. 3) Il fato. Poichè incontrare una squadra ucraina o finlandese a volte (non sempre...) può voler dire..."
-->
Contra ha appena conquistato la coppa nazionale ed è arrivato terzo in campionato con il suo Petrolul, secondo te ha le capacità di diventare un giorno allenatore in Italia o in Spagna?
"Si rimane sempre piacevolmente stupiti dalla trasformazione di giocatori un po' anarchici o di temperamento in capaci allenatori. Saltano subito alla mente casi come Mondonico o Vavassori, per restare ai nostri lidi. Era, il buon Cosmin, un laterale dai mezzi molto probabilmente superiori ai vari Satmareanu, Rednic e addirittura Petrescu e la sua (ancorchè splendida) carriera sarebbe stata ancor più fulgida se avesse gestito maggiormente la sua arrembanza che era la sua forza ma anche il suo limite. Grinta che però riesce a trasmettere ai suoi giocatori e anche se è ancora presto per poter esprimere un giudizio i suoi 'lupi' hanno espresso uno dei calci più belli di Romania. Notevole anche la sua media-punti (1,9 e a Timisoara fece ancor meglio...) Personalmente non credo che un allenatore del campionato romeno possa esercitare un particolare appeal per una piazza italiana. E ciò è un peccato."
Passiamo ai singoli, qual è stato secondo te il miglior giocatore di questa stagione di Liga 1?
"Ci si potrebbe lasciar sedurre da un poco onestamente intellettuale 'bastian-contrarismo'. Potremmo indicare il frangiflutti Pintilii (casuale che il suo arrivo sia coinciso con lo scudetto rossoblu?) O la splendida panter Bokila. Oppure il redivivo Radut tornato a livelli raramente avvistati ai tempi dello Steaua. Potremmo premiare la consacrazione di Budescu. O la folgorante stagione del debuttante Chitu, premiato con la nazionale. Potremmo, appunto, ma significherebbe dimenticasi di un giocatore in grado di segnare un goal ogni 116 minuti giocando 34 partite. La stagione 20012-13 rimarrà in eterno fregiata dal segno della "R". Due, per giunta : Raul Rusescu (l'anno prossimo giocherà nel Siviglia)."
Un giocatore per ruolo che consiglieresti alle squadre italiane (portiere, difensore, centrocampista, attaccante)
"Portieri: come mezzi, se il buio è, come sembra, alle spalle il migliore è Tatarusanu, poche storie. Lung junior (a patto di non commentarne il cognome...) il più regolare. Ma ora lo facciamo veramente un nome apparente provocatorio: Bornescu. Per 13 volte su 31 partite (42% di media) ha mantenuto vergini i suoi pali. Se il Petrolul è risultata la seconda miglior difesa del torneo (-34) c'è sicuramente il suo zampino. Se riuscisse a tenere a freno i nervi e non si mette a rincorrere gl'avversari per azzannarli (Sì, avete capito bene) o pestarli per aver esultato in faccia alla curva opporta (vero, Cadu?) rimane il portiere romeno con, tutto sommato, il rendimento più costante delle ultime stagioni. Nonostante l'età .
Difensori. Iniziamo con il non-consigliare Chiriches finchè non migliora sulla marcatura pura. Il Conte Vlad è un autentico califfo quando avanza e imposta (ce ne sono pochi di migliori a 23 anni) molto meno quando deve marcare, appunto. O cambia registro o diventerà col tempo qualcosa di diverso (un esterno basso in ottica difensiva o un mediano. Scommettiamo?) Se Papp non riesce ad imporsi al centro della difesa del Chievo allora ciò ci dissuade dal consigliare uno stopper. Ci piaceva il lungagnone dell'Astra: Gaman, l'ex baby-prodigio scuola Craiova. Quindi, vista la penuria, assoluta, di esterni bassi mancini facciamo il nome di Latovlevici. "Lato" non sarà un fenomeno ma quando ne ha la possibilità assicura un certo numero di cross tagliati con una regolarità che non trova in giro tantissimi riscontri.
Centrocampisti. Il centrocampista dotato di maggior classe di Romania è Tanase. Ma è un esterno atipico, con le sue leve lunghe, e se salta l'uomo lo fa in progressione e non in dribbling stretto. Ciò potrebbe destare perplessità negli allenatori più intransigenti o schematici. La migliore "ala" del torneo è stata probabilmente Chipciu, autentico assatanato della fascia, che si è però infortunato. Rimane allora l'esterno del Vaslui, Antal, straordinaria sintesi di corsa e qualità . Una decina di assist a campionato sono garantiti.
Attaccanti. Sarebbe più prudente attendere una stagione di conferma, per Rusescu, prima di sbilanciarsi sul reale valore del giocatore (ottimo, secondo noi). Discorso analogo per l'elegantissimo Bokila del Petrolul. Ai blocchi di partenza di Luglio un nome svettava su tutti sul quale scommettere per un bottino reti da doppia cifra. Alludiamo a Fatai dell'Astra. Il giovane nigeriano, rapido, estroso, muscolarmente ben strutturato, continuando la sua progressiva crescita costituirà più una garanzia che una scommessa. Anche in occidente..."
Hai qualche news sul calciomercato rumeno?
"Poche voci e ancor meno trattative, con quasi metà delle squadre impegnate a regolarizzare la propria situazione finanziaria. Il portiere Pecanha al Petrolul sembrerebbe l'unico passaggio ufficiale. L'ottimo interno di regia Nistor del Pandurii piace al CFR. Bokila ha dichiarato di non subire la fascinazione della corte della Steaua. Così come l'ex Dinamovista Tucudean, segnalatosi allo Standard per la potenza del suo calcio. Peccato, più ad un avversario che al pallone. Gesto che ha procurato l'ostilità belga su quello che resta uno degli arieti romeni di prospetto più interessante"
Chiudiamo con la nazionale, la Romania riuscirà a qualificarsi ai prossimi mondiali?
"Tramontata l'ipotesi della qualificazione diretta rimane il secondo posto. Nonostante il passo falso nel "derby" contro i Magiari le possibilità sono buone e vale platino il gol di Grozav in Turchia. Intanto, a Giugno 2013, giunge una notizia dal profondo nord: l'Under 21 non parteciperà agli Europei di categoria del 2015. Se si parte pareggiando con le Far Oer, stiamo freschi..."
Alessandro Ignoto
Alessandro Ignoto
Iscriviti a:
Commenti sul post
(
Atom
)
Posta un commento