TALENTI RUSSIA: alla scoperta di Pavel Yakovlev.

Come sapete io ho una grande passione, o mania vedete voi, per la Russia e per la Lokomotiv Mosca, quindi, prima o poi questo momento doveva arrivare. In questo spazio cercherò, puntata dopo puntata, di raccontarvi in maniera dettagliata i protagonisti della Terra che ha dato i natali a giocatori come Yashin e Streltsov. Oggi è il turno di Pavel Yakovlev, interessante fantasista dello Spartak Mosca, dal quale si attende il definito salto di qualità.

Nome completo: Pavel Yakovlev, ÐŸÐ°́вел Влади́мирович Я́ковлев

Squadra attuale: FK Spartak Mosca

Data di nascita - Anni: 7 aprile 1991 - 22 anni

Luogo di nascita: Lyubertsy, Russia

Altezza: 1,80 cm

Peso: 72 kg

Ruolo: Attaccante

Numero attuale: 14


Pavel Yakovlev nasce a Lyubertsy, sesta città più popolosa della regione di Mosca, nell'aprile di ventidue anni fa. La sua prima squadra è quella del suo paese, lo Zvezda, dove ci rimane sino al 2007, anno nel quale passa allo Spartak Mosca. Grazie a Valery Karpin, storico giocatore e dirigente dei "Myaso", nel 2009 viene aggregato alla prima squadra, debuttando nello stesso anno nel derby cittadino contro il Khimki. Passano pochi mesi e, dopo altrettante presenze, riesce anche a segnare il suo primo gol nella massima serie russa, sempre in un derby, ma contro il FC Mosca, club tristemente fallito. Tuttavia, anche a causa di un infortunio alla tibia, non riesce più a trovare spazio, così, nell'agosto del 2010, si trasferisce in prestito al Krylya. A Samara il suo talento viene a galla, trascina la squadra alla salvezza, segna quattro reti in dodici presenze e, a fine stagione, viene nominato il miglior giocatore della RPL 2010 dai tifosi delle "Ali". Torna così a Mosca, però per la seconda volta non si riesce ad imporsi e allora ancora via verso il medio Volga. Con il Krylya si mette di nuovo in mostra e segna anche due reti, di cui una fantastica, ai futuri campioni dello Zenit, facendosi conoscere anche alla cronaca europea. Lasciata Samara torna nella capitale, dove le attese sul nativo di Lyubertsy sono molte. Con Unai Emery, però, trova raramente spazio e così viene relegato spesso in panchina. Tutto cambia con il licenziamento del tecnico iberico, che paga il 5 a 1 subito contro la Dinamo, e con il ritorno sulla panchina del suo mentore Karpin. In breve tempo recupera la forma persa e torna, così, stabilmente nell'undici di partenza, segnando anche gol decisivi come quello della trasferta di Krasnodar nel maggio scorso.

Nel novembre del 2009 ha debuttato e segnato il suo primo gol con la nazionale giovanile nel match contro la Lettonia. Recentemente ha partecipato agli europei di categoria in Israele, dove però non ha brillato, con la Russia che è stata eliminata in un girone di ferro composto da Germania, Olanda e Spagna.

Carriera con Club:
Squadra: Partite giocate (gol segnati)
2007--2009 Spartak Mosca Molodezhnoye 
2009--... Spartak Mosca 46 (7)
2010 Krylya Sovetov Samara 12 (4)
2011--2012 Krylya Sovetov Samara 24 (5)

Carriera con Nazionale:
Squadra: Partite giocate (gol segnati)
2009--... Russia U21 22 (2)
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Yakovlev è un giocatore molto particolare. Il suo vero ruolo è quello di ala d'attacco, ma si sa adattare anche in un 4-2-3-1 sia come esterno che come trequartista. Ha un talento indiscusso, il suo più grande problema è quello della continuità. A Mosca, prima, e a Samara, poi, ha dimostrato di avere dei grandi colpi, ma spesso non si è rivelato costante, concedendosi delle pause scandalose. Tecnicamente è forte, ha un gran bel destro, e nemmeno di fisico non è male. Una sua grande dote è che riesce a inventarsi una giocata dal nulla, salvo poi sparire. E' agile e, personalmente, lo vedo meglio quando parte dall'esterno. Possiede una discreta visione di gioco e per questo è stato usato anche come seconda punta. Le qualità di certo le ha, ma se nel 2018 in Russia vorrà esserci, deve assolutamente cambiare carattere e registro.



Stefano Conforti

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