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Albania: gli Oscar di Calciodell'est.com
calcioslavo 09:56:00 0
VERDETTI: Ancora una volta Skenderbeu. Per il terzo anno
consecutivo, la squadra, quest'anno allenata da Mirel Josa, ha vinto la Superliga albanese. I
rossi di Korça (italianizzato "Coriza") hanno dominato dalla prima
all'ultima giornata, dimostrando ancora una volta di essere la squadra più
forte d'Albania. Ciò nonostante, come un anno fa, la squadra di Josa non è
riuscita a vincere la coppa nazionale, dopo aver già perso la Supercoppa ad
Agosto (1-2 contro il KF Tirana). Proprio la coppa d'Albania quest'anno ha
portato grandi sorprese, con una finale inedita tra Laçi e Byllis Balsh, che ha
visto trionfare il Laçi dopo i supplementari per 1-0, concedendo ai ragazzi di
Stavri Nica la possibilità di giocarsi i preliminari di Europa League, contro i
lussemburghesi del Differdange 03. Oltre al Laçi altre 2 squadre albanesi
disputeranno i preliminari di Europa League, il Kukesi e il KS Teuta, essendosi
classificate rispettivamente al secondo ed al terzo posto. Per quanto rigurada
i verdetti nella parte inferiore della classifica, salutano la Superliga ben 4 squadre,
il Tomori Berat, l'Apolonia Fier, il Luftetari Gjirokaster e lo Shkumbini
Peqin, poichè l'anno prossimo la
Superliga sarà composta solo da 12 squadre, e molto
probabilmente avrà un formato simile a quello del campionato scozzese. Salgono
invece dalla ligue 1, Lushnja e Partizan Tirana, una delle squadre più
importanti della storia albanese, che dopo 4 anni d'inferno ritrova la Superliga. Il
miglior marcatore del campionato è stato Migen Memelli, attaccante del
Flamurtari, che ha realizzato 19 gol nei 1942 minuti giocati, una media
strepitosa di quasi 1 gol ogni 90 minuti giocati. A seguire, al secondo posto
troviamo Lazar Popovic, che con i suoi 16 gol ha trascinato il Kukesi al
secondo posto, mentre nel gradino più basso del podio troviamo in coabitazione
a 12 gol, Pero Pejic, bomber dello Skenderbeu e Gjergj Muzaka, esterno del
Flamurtari che quest'anno finalmente è riuscito a dimostrare quelle qualità che
gli venivano attribuite da tanti anni.
LA SQUADRA RIVELAZIONE: KUKESI
Non è un caso se alla prima apparizione assoluta nella
Superliga albanese il Kukesi sia riuscito a conquistare il secondo posto,
infatti dietro questa cavalcata trionfale, ci sono alcuni dettagli fondamentali
che hanno fatto la differenza. Ad esempio, il budget di 1 milione di euro (che
per il campionato albanese è tanto, anche perchè la moneta locale è il Lek,
inferiore all'euro) messo a disposizione
dal presidente Gjici, ma ovviamente se non si sa che pesci prendere, anche con
un buon budget non si raggiungono grandi obiettivi, e per questo va elogiato il
lavoro svolto dal direttore tecnico Sulejman Starova, che ha costruito un'ottima squadra, acquistando giocatori da tutto il mondo, come per esempio il
bomber Popovic, pescato addirittura nel campionato malesiano. Ovviamente una
bella fetta del merito va anche all'allenatore Armando Cungu, che è riuscito a
collaudare una squadra che giocava per la prima volta insieme. Il cerchio dei
meriti si chiude di nuovo con il presidente Gjici, che durante la stagione è
stato sempre puntuale nel pagamento degli stipendi, cosa che nel campionato
albanese non sempre avviene.
LA DELUSIONE: KF TIRANA
La squadra più titolata d'Albania (24 scudetti) è stata
protagonista di un'altra annata no, chiudendo la stagione 2012/2013 con un
deludente quinto posto. Dopo la conquista della Supercoppa albanese ad Agosto,
sembrava che quest'anno doveva essere quello della svolta per i ragazzi di
Nevil Dede, ma così non è stato. I tanti problemi societari, le difficoltÃ
econimiche del club e i mancati pagamenti degli stipendi, hanno contribuito
ancora di più a questa pessima stagione, che forse non sarà l'unica, perchè se
il presidente Basha non riuscirà a trovare un acquirente, il KF Tirana si
ritroverà in quelle difficoltà economiche che in passato hanno portato squadre
del calibro di Dinamo e Partizan Tirana alla retrocessione. Tutto il calcio
albanese spera che la situazione possa cambiare, ma la nuova stagione non è
partita nel miglior dei modi per la squadra bianco-blu, infatti i due giocatori
di maggior talento Gilman Lika e Mario Morina, si sono trasferiti entrambi allo
Skenderbeu.
MIGLIOR ALLENATORE: MIREL
JOSA
Sembrerebbe troppo facile
assegnare il premio all’allenatore della squadra vincitrice del campionato, ma
non è così. Infatti Josa aveva un compito arduo, confermare il ruolino di
marcia incredibile che lo Skenderbeu aveva avuto nelle 2 stagioni precedenti a
questa, riuscendoci pienamente, anzi forse quasi migliorandolo, perché mentre
nelle stagioni passate lo Skenderbeu ha dovuto lottare fino alle ultime
giornate per averla vinta, quest’anno ha dominato dall’ inizio alla fine ,
senza incontrare ostacoli nel proprio cammino. L’unica pecca per l’allenatore
campione in carica è quella di non aver portato a casa la Coppa d’Albania, trofeo mai
vinto dalla squadra di Korça, ma avrà tempo per riprovarci, perché il
presidente Takaj, non a caso, ha più volte dichiarato di voler proseguire con
Mirel Josa.
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MIGLIOR GIOCATORE: GILMAN
LIKA
L’unica nota positiva della
brutta stagione del KF Tirana è Gilman Lika. L’ormai ex capitano della squadra
della capitale (si è appena trasferito allo Skenderbeu), è stato protagonista
di un’altra annata splendida, facendo emergere ancor di più le sue grandissime
qualità . Lika è un esterno sinistro di centrocampo, che può tranquillamente
giocare anche a destra, dotato di ottima velocità e di un grande tiro. E’ stato
il miglior marcatore della propria squadra realizzando 9 gol nei 2264 minuti giocati, ma soprattutto è
stato l’anima di una squadra spenta, un vero capitano che ha lottato fino
all’ultimo secondo in ogni partita. Per questo, e non solo, è uno dei pochi
giocatori della Superliga albanese ad essere un punto fisso della nazionale di
De Biasi. Adesso per lui inizierà una nuova avventura, nella squadra più forte,
dove avrà di nuovo la possibilità di competere ai massimi livelli nazionali e soprattutto,
di giocare i preliminari di Champions League.
I 3 MIGLIORI GIOVANI DEL
CAMPIONATO
1- Peter Olayinka
Peter Olayinka, del Byllis
Ballsh, è stato senza dubbio il miglior giovane del campionato, sia per le
ottime prestazioni che il giovane attaccante nigeriano classe ’95 ha offerto in
campo (tra cui la rete in semifinale di coppa che ha eliminato i campioni
dello Skenderbeu), sia per il mercato che ha creato intorno a sé, infatti si
vocifera che sia sempre più vicino il suo trasiferimento al Porto. Il suo
agente Egilmez infatti, ha recentemente
dichiarato: “Peter sarà uno dei più forti giocatori nigeriani nei prossimi
anni, il Porto ha messo sul tavolo un contratto di 4 anni per lui, ne stiamo
parlando”. Olayinka è uno dei migliori
giocatori africani under 19, e continuando così si potrà imporre come un grande
giocatore anche a livello mondiale.
2- Bakary Nimaga
Nimaga, classe 1994, è un
altro dei miglior prospetti che si sono messi in evidenza durante l’ultima
stagione. E’ di proprietà dello Skenderbeu, dove però non è riuscito a
collezionare molte presenze, sia perché davanti a sé aveva “colossi” come
Orelesi e Lilaj, e sia perché la sua stagione è stata caratterizzata da alcuni
infortuni, che non gli hanno permesso di essere continuo. Ma le qualità di
Nimaga non si discutono, il giovane centrocampista è dotato di un gran fisico,
può giocare sia nel ruolo di mezzala in un centrocampo a 3, sia nel ruolo di trequartista,
ed ha ancora grandi margini di miglioramento. Ha attratto su di sé interesse
dalla Russia e dalla Turchia, ma ora per Bakary non è ancora tempo di mercato,
perché è impegnato con la propria nazionale, il Mali under 20, nel campionato
mondiale under 20 che si sta disputando in Turchia.
3- Mario Muxhaj
Nonostante la retrocessione
della propria squadra, il Tomori Berat, Mario Muxhaj è riuscito a mettersi in
evidenza con grandissime prestazioni. Nonostante sia solo un classe ’94, il
giovane centrocampista ha collezionato 15 presenza nella Superliga e 4 nella
coppa d’Albania. Muxhaj è un centrocampista offensivo con grandissimo tempo
d’inserimento, lo dimostrano infatti i 6 gol realizzati in campionato e i 2 gol
realizzati nella coppa nazionale. Sicuramente nel futuro di Muxhaj c’è ancora la Superliga, infatti su di
sé sono piombati il Teuta e il Vllaznia, e continuando così potrà diventare un
patrimonio anche per le nazionali albanesi, sia per l’under 21 che per quella
maggiore.
La
Top 11
della stagione:
Abbiamo scelto come modulo un 3-4-3 offensivo, per
premiare i tanti giocatori offensivi che si sono contraddistinti in questa
stagione. Ma cominciamo con ordine. In porta troviamo l’immortale Orges Shehi,
il portiere dello Skenderbeu, unico nel suo ruolo ad aver disputato tutte le
partite del campionato. Shehi, nonostante i suoi 35 anni, continua ad essere
una sicurezza per i campioni d’Albania. Nella difesa a 3

troviamo il pilastro
difensivo del Teuta, Tefik Osmani, che nonostante qualche infortunio di troppo,
ha dimostrato come le chiamate in nazionale non siano casuali, ma frutto delle
ottime e convincenti prestazioni. Affianco a lui troviamo Ditmar Bicaj dello
Skenderbeu e Blazo Rajovic del Flamurtari, autori entrambi di una stagione
strepitosa. I due centrocampisti centrali invece, sono Sabien Lilaj e Nurudeen
Orelesi, e quindi di totale marchio Skenderbeu. Il primo, classe ’89, sta
diventando una fondamenta del centrocampo dei campioni d’Albania, costanza e
grandi partite l’hanno portato anche ad essere nel giro della nazionale di
Gianni De Biasi. Il secondo invece è un mix di quantità e qualità , che dimostra
in ogni giornata di essere molto superiore a parecchi avversari, ed infatti per
lui la Superliga
sta diventando “stretta”, poiché dal resto d’Europa (Ungheria,Turchia) giungono
offerte importanti, che potranno convincerlo a lasciare la squadra albanese.
Sulle fasce di centrocampo troviamo Gilman Lika, di cui abbiamo giÃ
abbondantemente parlato in precedenza, e Gjergj Muzaka, tornato ai livelli di
4-5 anni fa, quando ubriacava letteralmente gli avversari. A capitanare il tridente d’attacco troviamo il topscorer della
stagione, Migen Memelli, che dopo l’esperienza poco felice nel campionato
arabo, è tornato in patria, nel Flamurtari, dimostrando come anche a 34 anni
sia ancora in grado di fare la differenza. Gli altri due attaccanti che
completano il reparto offensivo sono Pero Pejic, il bomber croato dello
Skenderbeu, e Lazar Popovic, che come detto in precedenza, ha trascinato il
Kukesi al secondo posto.
Gli Oscar di Calciodell'est.com per gli altri campionati: Russia, Ucraina, Serbia, Slovenia
Enxhi Fero
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