Albania: gli Oscar di Calciodell'est.com

VERDETTI: Ancora una volta Skenderbeu. Per il terzo anno consecutivo, la squadra, quest'anno allenata da Mirel Josa, ha vinto la Superliga albanese. I rossi di Korça (italianizzato "Coriza") hanno dominato dalla prima all'ultima giornata, dimostrando ancora una volta di essere la squadra più forte d'Albania. Ciò nonostante, come un anno fa, la squadra di Josa non è riuscita a vincere la coppa nazionale, dopo aver già perso la Supercoppa ad Agosto (1-2 contro il KF Tirana). Proprio la coppa d'Albania quest'anno ha portato grandi sorprese, con una finale inedita tra Laçi e Byllis Balsh, che ha visto trionfare il Laçi dopo i supplementari per 1-0, concedendo ai ragazzi di Stavri Nica la possibilità di giocarsi i preliminari di Europa League, contro i lussemburghesi del Differdange 03. Oltre al Laçi altre 2 squadre albanesi disputeranno i preliminari di Europa League, il Kukesi e il KS Teuta, essendosi classificate rispettivamente al secondo ed al terzo posto. Per quanto rigurada i verdetti nella parte inferiore della classifica, salutano la Superliga ben 4 squadre, il Tomori Berat, l'Apolonia Fier, il Luftetari Gjirokaster e lo Shkumbini Peqin, poichè l'anno prossimo la Superliga sarà composta solo da 12 squadre, e molto probabilmente avrà un formato simile a quello del campionato scozzese. Salgono invece dalla ligue 1, Lushnja e Partizan Tirana, una delle squadre più importanti della storia albanese, che dopo 4 anni d'inferno ritrova la Superliga. Il miglior marcatore del campionato è stato Migen Memelli, attaccante del Flamurtari, che ha realizzato 19 gol nei 1942 minuti giocati, una media strepitosa di quasi 1 gol ogni 90 minuti giocati. A seguire, al secondo posto troviamo Lazar Popovic, che con i suoi 16 gol ha trascinato il Kukesi al secondo posto, mentre nel gradino più basso del podio troviamo in coabitazione a 12 gol, Pero Pejic, bomber dello Skenderbeu e Gjergj Muzaka, esterno del Flamurtari che quest'anno finalmente è riuscito a dimostrare quelle qualità che gli venivano attribuite da tanti anni.

LA SQUADRA RIVELAZIONE: KUKESI
Non è un caso se alla prima apparizione assoluta nella Superliga albanese il Kukesi sia riuscito a conquistare il secondo posto, infatti dietro questa cavalcata trionfale, ci sono alcuni dettagli fondamentali che hanno fatto la differenza. Ad esempio, il budget di 1 milione di euro (che per il campionato albanese è tanto, anche perchè la moneta locale è il Lek, inferiore all'euro)  messo a disposizione dal presidente Gjici, ma ovviamente se non si sa che pesci prendere, anche con un buon budget non si raggiungono grandi obiettivi, e per questo va elogiato il lavoro svolto dal direttore tecnico Sulejman Starova, che ha costruito un'ottima squadra, acquistando giocatori da tutto il mondo, come per esempio il bomber Popovic, pescato addirittura nel campionato malesiano. Ovviamente una bella fetta del merito va anche all'allenatore Armando Cungu, che è riuscito a collaudare una squadra che giocava per la prima volta insieme. Il cerchio dei meriti si chiude di nuovo con il presidente Gjici, che durante la stagione è stato sempre puntuale nel pagamento degli stipendi, cosa che nel campionato albanese non sempre avviene.

LA DELUSIONE: KF TIRANA
La squadra più titolata d'Albania (24 scudetti) è stata protagonista di un'altra annata no, chiudendo la stagione 2012/2013 con un deludente quinto posto. Dopo la conquista della Supercoppa albanese ad Agosto, sembrava che quest'anno doveva essere quello della svolta per i ragazzi di Nevil Dede, ma così non è stato. I tanti problemi societari, le difficoltà econimiche del club e i mancati pagamenti degli stipendi, hanno contribuito ancora di più a questa pessima stagione, che forse non sarà l'unica, perchè se il presidente Basha non riuscirà a trovare un acquirente, il KF Tirana si ritroverà in quelle difficoltà economiche che in passato hanno portato squadre del calibro di Dinamo e Partizan Tirana alla retrocessione. Tutto il calcio albanese spera che la situazione possa cambiare, ma la nuova stagione non è partita nel miglior dei modi per la squadra bianco-blu, infatti i due giocatori di maggior talento Gilman Lika e Mario Morina, si sono trasferiti entrambi allo Skenderbeu.

MIGLIOR ALLENATORE: MIREL JOSA
Sembrerebbe troppo facile assegnare il premio all’allenatore della squadra vincitrice del campionato, ma non è così. Infatti Josa aveva un compito arduo, confermare il ruolino di marcia incredibile che lo Skenderbeu aveva avuto nelle 2 stagioni precedenti a questa, riuscendoci pienamente, anzi forse quasi migliorandolo, perché mentre nelle stagioni passate lo Skenderbeu ha dovuto lottare fino alle ultime giornate per averla vinta, quest’anno ha dominato dall’ inizio alla fine , senza incontrare ostacoli nel proprio cammino. L’unica pecca per l’allenatore campione in carica è quella di non aver portato a casa la Coppa d’Albania, trofeo mai vinto dalla squadra di Korça, ma avrà tempo per riprovarci, perché il presidente Takaj, non a caso, ha più volte dichiarato di voler proseguire con Mirel Josa.

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MIGLIOR GIOCATORE: GILMAN LIKA
L’unica nota positiva della brutta stagione del KF Tirana è Gilman Lika. L’ormai ex capitano della squadra della capitale (si è appena trasferito allo Skenderbeu), è stato protagonista di un’altra annata splendida, facendo emergere ancor di più le sue grandissime qualità. Lika è un esterno sinistro di centrocampo, che può tranquillamente giocare anche a destra, dotato di ottima velocità e di un grande tiro. E’ stato il miglior marcatore della propria squadra realizzando  9 gol nei 2264 minuti giocati, ma soprattutto è stato l’anima di una squadra spenta, un vero capitano che ha lottato fino all’ultimo secondo in ogni partita. Per questo, e non solo, è uno dei pochi giocatori della Superliga albanese ad essere un punto fisso della nazionale di De Biasi. Adesso per lui inizierà una nuova avventura, nella squadra più forte, dove avrà di nuovo la possibilità di competere ai massimi livelli nazionali e soprattutto, di giocare i preliminari di Champions League.

I 3 MIGLIORI GIOVANI DEL CAMPIONATO
1- Peter Olayinka
Peter Olayinka, del Byllis Ballsh, è stato senza dubbio il miglior giovane del campionato, sia per le ottime prestazioni che il giovane attaccante nigeriano classe ’95 ha offerto in campo (tra cui la rete in semifinale di coppa che ha eliminato i campioni dello Skenderbeu), sia per il mercato che ha creato intorno a sé, infatti si vocifera che sia sempre più vicino il suo trasiferimento al Porto. Il suo agente Egilmez infatti, ha recentemente dichiarato: “Peter sarà uno dei più forti giocatori nigeriani nei prossimi anni, il Porto ha messo sul tavolo un contratto di 4 anni per lui, ne stiamo parlando”.  Olayinka è uno dei migliori giocatori africani under 19, e continuando così si potrà imporre come un grande giocatore anche a livello mondiale.
2- Bakary Nimaga
Nimaga, classe 1994, è un altro dei miglior prospetti che si sono messi in evidenza durante l’ultima stagione. E’ di proprietà dello Skenderbeu, dove però non è riuscito a collezionare molte presenze, sia perché davanti a sé aveva “colossi” come Orelesi e Lilaj, e sia perché la sua stagione è stata caratterizzata da alcuni infortuni, che non gli hanno permesso di essere continuo. Ma le qualità di Nimaga non si discutono, il giovane centrocampista è dotato di un gran fisico, può giocare sia nel ruolo di mezzala in un centrocampo a 3, sia nel ruolo di trequartista, ed ha ancora grandi margini di miglioramento. Ha attratto su di sé interesse dalla Russia e dalla Turchia, ma ora per Bakary non è ancora tempo di mercato, perché è impegnato con la propria nazionale, il Mali under 20, nel campionato mondiale under 20 che si sta disputando in Turchia.
3- Mario Muxhaj
Nonostante la retrocessione della propria squadra, il Tomori Berat, Mario Muxhaj è riuscito a mettersi in evidenza con grandissime prestazioni. Nonostante sia solo un classe ’94, il giovane centrocampista ha collezionato 15 presenza nella Superliga e 4 nella coppa d’Albania. Muxhaj è un centrocampista offensivo con grandissimo tempo d’inserimento, lo dimostrano infatti i 6 gol realizzati in campionato e i 2 gol realizzati nella coppa nazionale. Sicuramente nel futuro di Muxhaj c’è ancora la Superliga, infatti su di sé sono piombati il Teuta e il Vllaznia, e continuando così potrà diventare un patrimonio anche per le nazionali albanesi, sia per l’under 21 che per quella maggiore.
La Top 11 della stagione:
Abbiamo scelto come modulo un 3-4-3 offensivo, per premiare i tanti giocatori offensivi che si sono contraddistinti in questa stagione. Ma cominciamo con ordine. In porta troviamo l’immortale Orges Shehi, il portiere dello Skenderbeu, unico nel suo ruolo ad aver disputato tutte le partite del campionato. Shehi, nonostante i suoi 35 anni, continua ad essere una sicurezza per i campioni d’Albania. Nella difesa a 3 

troviamo il pilastro difensivo del Teuta, Tefik Osmani, che nonostante qualche infortunio di troppo, ha dimostrato come le chiamate in nazionale non siano casuali, ma frutto delle ottime e convincenti prestazioni. Affianco a lui troviamo Ditmar Bicaj dello Skenderbeu e Blazo Rajovic del Flamurtari, autori entrambi di una stagione strepitosa. I due centrocampisti centrali invece, sono Sabien Lilaj e Nurudeen Orelesi, e quindi di totale marchio Skenderbeu. Il primo, classe ’89, sta diventando una fondamenta del centrocampo dei campioni d’Albania, costanza e grandi partite l’hanno portato anche ad essere nel giro della nazionale di Gianni De Biasi. Il secondo invece è un mix di quantità e qualità, che dimostra in ogni giornata di essere molto superiore a parecchi avversari, ed infatti per lui la Superliga sta diventando “stretta”, poiché dal resto d’Europa (Ungheria,Turchia) giungono offerte importanti, che potranno convincerlo a lasciare la squadra albanese. Sulle fasce di centrocampo troviamo Gilman Lika, di cui abbiamo già abbondantemente parlato in precedenza, e Gjergj Muzaka, tornato ai livelli di 4-5 anni fa, quando ubriacava letteralmente gli avversari.  A capitanare il tridente  d’attacco troviamo il topscorer della stagione, Migen Memelli, che dopo l’esperienza poco felice nel campionato arabo, è tornato in patria, nel Flamurtari, dimostrando come anche a 34 anni sia ancora in grado di fare la differenza. Gli altri due attaccanti che completano il reparto offensivo sono Pero Pejic, il bomber croato dello Skenderbeu, e Lazar Popovic, che come detto in precedenza, ha trascinato il Kukesi al secondo posto.

Gli Oscar di Calciodell'est.com per gli altri campionati: RussiaUcrainaSerbia, Slovenia


Enxhi Fero

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