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ONCE UPON A TIME - Lo yin e yang del calcio
Francesca Flavio 11:49:00 0

Non deve essere facile vivere da numeri uno della classe, non deve essere facile avere la vittoria come obiettivo costante, non deve essere facile non poter sbagliare. Specialmente nel calcio, scienza inesatta per eccellenza, che miscela emozioni e rigore, disciplina e amore. Quell'amore che ti riempie e, contemporaneamente, ti svuota. Up&down della vita, metafora del successo e del fallimento. Quasi come se ogni cosa avesse in sè il seme del suo opposto. Il confine è labile, le conseguenze ancor più di impatto. Rispecchiarsi nella propria storia senza ammalarsi di narcisismo, guardare al futuro con l'orgoglio di chi rappresenta la personificazione della gloria e vivere il presente dandogli i colori brillanti delle stelle. Nato il 4 ottobre 1945, l'FK Partizan Belgrado fa parte della polisportiva che attualmente conta 25 squadre. Al termine della stagione 1946 - 1947 arriva il double: Campionato e Coppa di Jugoslavia, l'inizio di una storia gold edition. 22 volte detentore del titolo nazionale, 11 della coppa jugoslava, con un record di 111 reti in una stagione.
Da sempre uno dei vivai più floridi d'Europa, basato sulle qualità individuali di ogni elemento e sull'armonia di squadra. Molti pezzi pregiati hanno già fatto scalo negli altri campionati, altri lo faranno a breve. Il Napoli è pronto ad abbracciare Mitrovic, bomber classe '94: vede la porta, è dotato sia fisicamente che tecnicamente e si porta a casa per un costo complessivo che si aggira sui 6 milioni. Mitrovic che fa rima con Markovic, sogno non tanto segreto del magnate russo Abramovich. Il 19enne Lazar è la stella di questa squadra, ha incantato per facilità di corsa e capacità di andar via al diretto marcatore, eleganza e resistenza, sintassi calcistica degna dei top player europei. Integrate in un modulo di gioco che vede il numero 50 largo a sinistra e Tomic sul versante opposto, a completare il terzetto, alle spalle di Mitrovic, c'è il capitano e simbolo di questo Partizan: quel Sasà Ilic recordman per presenze con i Blacks and Whites. Nelle rotazioni offensive rientrano inoltre Jojic e Ninkovic; in situazione di svantaggio spesso e volentieri la prima variante sul tema è l'arretramento del Capitano e l'ingresso di uno dei due. La terza linea ha nel bulgaro Ivanov il suo leader, vera e propria arma vincente sui calci piazzati. Volkov funge da terzino fluidificante mentre sulla destra agisce Miljkovic, più terzino di posizione che di propulsione. Spetta a Smiljanic e Sasa Markovic riequilibrare una squadra piuttosto offensiva. L'infortunio del giovane L. Markovic e il passaggio di Tomic al Genclerbirligi ha fatto perdere molte certezze ai ragazzi di Vermezovic, che ha visto dissipare un vantaggio di 11 punti, perdendo, di conseguenza, la panchina del club. Il nuovo tecnico Vuk Rasovic è convinto che i suoi abbiano le qualità necessarie per arrivare in fondo e vincere il campionato. Passa tutto per quel Partizan Belgrado - Stella Rossa mai banale, che quest'anno, ancor più delle altre volte, vale il trionfo nazionale...mentre il bianco e il nero abbracciano la storia.
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Dal 1992 al tuo fianco,è grazie a te che ho imparato a scrivere di calcio.♥
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