History: FC VOLYN LUTSK



Il Football Club Volyn Lutsk (ФК "олинь Луцьк in lingua madre) è la principale squadra di calcio non solo della città di Lutsk (poco più di 200 mila abitanti) ma anche dell’intero Oblast della Volinia, regione nord occidentale dell’Ucraina, al confine con Polonia e Bielorussia, da cui, chiaramente, trae il nome.

La squadra indossa una tenuta completamente rossa, ornata da una croce ortodossa (da cui il soprannome di “Crociati”) bordata di bianco sul petto, in ossequio al simbolo cittadino, mentre il completo di riserva presenta gli stessi colori invertiti. 

Il club, fondato nel 1960 con il medesimo nome odierno, viene ribattezzato Torpedo Lutsk negli anni ‘70 ed ’80 e, soltanto nel 1989, torna a richiamarsi Volyn. Durante l’epopea dell’Urss, la squadra di Lutsk non riuscirà mai ad emergere dai bassifondi dei campionati regionali finché, con la dissoluzione dell’Impero sovietico, non risulterà tra i fondatori della Premier Leauge Ucraina, nella quale resterà fino alla retrocessione del 1995/95. Negli anni più recenti il Volyn patirà l’onta della retrocessione in altre due occasioni ma, in entrambi i casi, troverà la forza di risalire la china (l’ultima volta due anni fa).

Il miglior piazzamento in campionato rimane il sesto posto della stagione 2002/03, mentre in Coppa di Ucraina i rosso bianchi hanno raggiunto per ben tre volte le semifinali (anche l’anno scorso), non riuscendo mai ad approdare alla finale ed alle coppe europee.
Al giorno d’oggi il 50% delle quote societarie è gestito dalla Ukrnafta, il più grande produttore di gas e benzine del paese, che, però, sembra non avere grande voglia di investire nella squadra di calcio.
Il Volyn, infatti, si trova al terzultimo posto in graduatoria, in piena lotta salvezza. I risultati insoddisfacenti (anche se la stagione non era iniziata malissimo) hanno portato, dieci giorni fa, all’esonero del navigato mister Anatoly Demianenko, che è stato sostituito, per ora, dal 64enne Anatoly Piskovets, responsabile del settore giovanile, il quale ha esordito con un pessimo pareggio casalingo contro il fanalino di coda Metalurg Zaporizhya.


La squadra presenta grossi problemi specialmente in fase offensiva dove gli slavi giramondo Subotic e Savic e l’eterna promessa Pavlov non riescono ad assicurare un rendimento decoroso, tant’è che capocannoniere risulta essere l’eclettico ed interessante trequartista romeno Eric Bicfalvi (nella foto) con 5 reti.
In difesa le cose vanno un po’ meglio grazie all’esperienza dell’aitante nazionale macedone Vance Sikov e del capitano Siminin mentre a centrocampo Pryndeta ed Izvoreanu non offrono molto di più della prestanza fisica.
Il Volyn disputa le gare interne presso il vecchio stadio “Avangard” , più volte oggetto di ristrutturazione ed ora avente una capienza di 12.080 spettatori.
Esiste una forte rivalità con i corregionali del Veres di Rivne e con il Karpaty di Lvov mentre sussiste un’affiliazione con la società satellite del Volyn Kovel.
Una menzione d’onore nella storia di questo piccolo club la merita sicuramente il biondo centrocampista del Bayern, Anatoly Timoschuk, vera e propria leggenda cittadina, che ha mosso i primi passi da calciatore proprio nella squadra della sua città.
Di diritto nella storia dei “Crociati” entrano a far parte anche Oleg Luzhny (ex Arsenal e Dynamo Kiev), che ha militato ad inizio carriera nella vecchia Torpedo Lutsk e Olexandr Pyschur, bomber per antonomasia, che sta spendendo gli ultimi spiccioli di una lunga carriera al Bunyodkor di Taskhent.
 

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