Russia: ripercorriamo i primi 6 mesi di Russian Premier League


Basta vedere la classifica per capire che in questi mesi è successo di tutto e di più. Dalla crisi in casa Zenit a quella in casa Lokomotiv, dal risorgimento della Dinamo al crollo dello Spartak, dall'affermazione di Anzhi e CSKA alle non più sorprese di Krasnodar e Kuban. Primi in classifica sono i Soldati allenati da Leonid Slutskiy, che per lungo tempo sono stati la squadra russa ad aver espresso il miglior gioco. Honda, Tosic, Dzagoev e soprattutto Musa non hanno fatto sentire la mancanza di Doumbia, il quale dovrebbe tornare con l'avvento del nuovo anno. Anche a centrocampo hanno trovato la quadratura del cerchio con i due svedesi, Wernbloom e Elm, che sono più di una certezza. Il reparto critico, non si scopre di certo ora, è la difesa, per la precisione i centrali, con Ignashevich e Berezutsky che sono bolliti e vanno sostituiti. Il mercato porterà qualcuno? spero per loro! Ad inseguire i moscoviti ci sono l'Anzhi di Eto'o e Traore, al quale però manca un classico fantasista per fare l'ulteriore salto di qualità, cosa che ha però lo Zenit che, a causa della crisi interna non ancora del tutto smaltita, ha perso un sacco di punti tra ottobre e novembre. A quota 32 punti ci sono la conferma e la sorpresa. Il Kuban che l'anno scorso fece un grande stagione, con le partenze di Petrescu e Traore sembrava indirizzato ad un ruolo di poco conto, ma che grazie al sapiente lavoro di Krasnozhan si ritrova in quarta posizione in piena zona europea e a solo meno sei dallo Zenit. bene anche il Terek.Cherchesov continua l'ottimo lavoro e nonostante un paio di sconfitte di troppo rimane sempre li. Ora arrivano le delusioni. Spartak che sembrava una delle principali concorrenti al titolo, crolla inspiegabilmente con Emery che viene esonerato troppo presto e la squadra che rinuncia ai sogni di gloria, uscendo anche dalla Champions League. Karpin nominato allenatore fino alla fine della stagione ed una rivoluzione imminente (hanno già preso il bomber armeno Movsisyan), serviranno a salvare una stagione al momento disastrosa? Guazza in acque relativamente simili anche il Rubin che come ogni anno fa un campionato abbastanza anonimo per poi svegliarsi nel finale di stagione. L'europa non sembra un traguardo inarrivabile, tuttavia si vocifera di una possibile partenza di Berdyev dovuta ad uno screzio con la società. Le parti continuano a smentire, intanto è stato messo in preallarme Byshovets, allenatore ex Lokomotiv Mosca, che ha dato il suo assenso ad allenare i tartari. A proposito di Lokomotiv, stagione di alti e bassi. Se le vittorie contro Spartak e Terek sono segnali positivi, non possiamo dire lo stesso delle sconfitte con Volga e Amkar. Grande con le grandi, piccola con le piccole, così la Loko di Bilic che spera in questa mercato di riparazione nell'arrivo di un uomo di fantasia, "alla Modric", in grado di trascinare la squadra in difficoltà.
Il sogno si chiama Perisic, la realtà Hleb, il quale ha già espresso la sua volontà a raggiungere l'allenatore croato. rimanendo nell capitale, ora possiamo dirlo, molto bene la Dinamo che con l'avvento Petrescu ha cambiato totalmente registro, risultando in questi ultimi turni la squadra più in forma del torneo, susseguendo la bellezza di cinque vittorie consecutive. Anche qui il mercato servirà a capire le vere intenzioni dei Poliziotti, i quali tuttavia sono tranquilli, sapendo di riuscire ad ottenere almeno l'accesso in Europa League. staccandoci appena un po' dal gruppo di testa c'è il Krasnodar che nonostante le partenza del suo bomber, ha dimostrato di poterne farne a meno per gran parte della competizione, grazie alle ottime prestazioni di Wanderson e Konate. La salvezza è un traguardo facilmente ottenibile, meno l'europa, come l'anno scorso rimarranno a metà classifica, senza superare però i rivali concittadini.

Discorso salvezza. Se per Rostov, grazie all'ottimo lavoro di Bozovic, e Amkar, colpaccio Georgiev dal Terek, non dovrebbero esserci problemi, sarà lotta a quattro per evitare i play-out. Il Volga che viene da quattro risultati utili consecutivi sembra poterne scampare, ma deve fare i conti con il suo allenatore che ha deciso di lasciare Nizhny Novgorod per tornare a Samara e salvare il Krylya, altro club inguaiato nella zona salvezza. Se per il Mordoviya una retrocessione pare certa, discorso diverso è per l'Alaniya che nonostante la penultima posizione assicura un 2013 completamente diverso. In panchina è tornato quel volpone di Valery Gazzaev, mentre il mercato sembra già in fermento con gli osseti che si sono già assicurati il fantasista mezzo bielorusso mezzo brasiliano Renan Bressan dal BATE Borisov e Chanturia, giovane georgiano cresciuto nel Barcellona e di proprietà del Vitesse. E non sembra finita qui, si vocifera di un accordo sia con Drenthe che con Vagner Love, i quali non avrebbero problemi a salvare la compagine di Vladikavkaz. Insomma si stanno facendo le cose in grande e se anche le piccole fanno colpi del genere capiamo che il calcio russo sta crescendo in tutti i sensi.

Nel prossimo turno imperdibile con il derby di Mosca in primo piano, con la Dinamo, ve lo dico io, che vincerà facilmente contro una Loko che sarà ancora in vacanza. Tutto facile per le prima della classe, con il solo Zenit che avrà un appuntamento ostico in quel di Kazan. bella la sfida salvezza tra Alaniya e Rostov, con i primi che hanno subito la possibilità di cambiare il proprio destino. interessante, infine, sfida europea anche quella tra Spartak e Terek, con i primi favoriti. Ancora tre mesi d'attesa, ora godiamoci le feste, ci vediamo a marzo.

sabato 09/03/13

Rubin Kazan' - Zenit

Krylya Sovetov - CSKA Moskva

Mordovia Saransk - Anzhi

Krasnodar - Amkar Perm'

Alaniya - Rostov

Volga - Kuban' Krasnodar

Dinamo Moskva - Lokomotiv Moskva

Spartak Moskva - Terek Grozny

Stefano Conforti

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