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History: FC Illichivets Mariupol
calcioslavo 16:46:00 0
Il Football Club “Illichivets” Mariupol (ФК Іллічівець Маріуполь in lingua madre)è la prima squadra di Mariupol, città portuale di quasi mezzo milione di abitanti dell’Oblast di Donetsk, sulle coste del Mar d’Azov. La città, oltre ad essere il centro più importante dell’Ucraina sudorientale (a pochi chilometri dal confine con la Russia) è tristemente nota per essere la città più inquinata della nazione, a causa del forte sviluppo dell’industria pesante, nonché per aver dato i natali al politico sovietico Andrey Zdanov.
Il club gioca la prima partita ufficiale nel 1936 con il nome di “Stal (acciaio) Mariupol, per poi acquisire, a fasi alterne, quella di Metalurg, di Vanguard, di Azovets ed ancora quella di Metalurg fino al 2002. Da quell’anno con l’arrivo del main sponsor “Mariupol Ilyich Iron and Steel Works” il club ha assunto la denominazione attuale.
Durante l’epopea sovietica la storia della Mariupol calcistica non è particolarmente avvincente, con il club costretto a recitare un ruolo periferico tra la seconda divisione e le categorie inferiori regionali.
Anche dopo la dissoluzione dell’URSS le cose non cambiano granché con la squadra che naviga nell’anonimato tra la seconda e la terza divisione. La svolta arriva soltanto a cavallo tra il 1995 ed il 1997 con la doppia promozione che consente ai portuali di approdare per la prima volta nella loro storia in Premier Liga.
In questi ultimi 15 anni l’Illichivetsraggiungerà come risultato migliore il 4° posto della stagione 2005/06 , condito dal raggiungimento della semifinale di Coppa Nazionale (come accaduto anche nel 2000/01). Il club conta una sola partecipazione alla Coppa Uefa, stagione 2004/05, dove, al secondo turno, viene eliminato dall’Austria Vienna. La permanenza in Premier viene interrotta dall’amara retrocessione patita nel 2006/07 a cui seguono, però, la pronta risalita dell’anno successivo e quattro faticose salvezze raggiunte nelle ultime stagioni.
Le partite casalinghe vengono disputate nel vecchio stadio “Novator” ristrutturato nel 2007 e rinominato “Illichivets” , che può contenere circa 12.000 spettatori. La squadra è presieduta da Volodymyr Boyko ed indossa in casa un completo azzurrocon rifiniture bianche mentre in trasferta è il rosso a farla da padrone.
Da questa stagione la rosa (tra le più giovani della competizione) è affidata all’esperto tecnico 58enne Mykola Pavlov, che bene aveva fatto nelle ultime stagioni al Vorskla Poltava. Il pragmatico allenatore di Kiev non insegna un calcio granché spettacolare ma, in ogni caso, sta ottenendo discreti risultati, contando assai sul fattore campo.
Grazie anche ai preziosi innesti di Ischenko, Fomin e Vitsents, tutti marca ShaktarDonetsk (di cui l’Illichivets è club satellite), gli Azzurri, dopo essere stati eliminati agli Ottavi di Coppa Nazionale dal Dnipropetrovsk, stanno affrontando il campionato senza troppi patemi in una tranquilla posizione di metà classifica, in linea con gli obiettivi della società.
Un’ultima curiosità riguarda la maglia numero dieci: la prestigiosa casacca, infatti, è stata ritirata nel 2002 in onore del giovane (ma con già più di 100 presenze negli allora “Metalurg Mariupol”) Stephen Molokutsko, deceduto in un tragico incidente stradale.
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