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Il Lungo Viaggio Di Zoran Mirkovic
calcioslavo 20:57:00 0
Probabilmente in pochi si ricordano di questo calciatore, che non era certo un fenomeno in campo, solo un buon calciatore che ha calcato i campi Italiani prima con la maglia dell'Atalanta e poi con quella della Juventus.Come ho appena detto era un calciatore normalissimo, ma sicuramente rispetto al calcio di adesso, dove di veri uomini ne restano ben pochi, lui ha dimostrato di esserlo per mettere in salvo sua madre e i suoi nipotini.Infatti Zoran pochi giorni prima del match fra Manchester United e Juventus, una delle partite piu' importanti giocate dal difensore Serbo nato nel Settembre 1971, fu protagonista di un incredibile viaggio di ritorno a Belgrado. Erano giorni terribili per il popolo Jugoslavo.La crisi del Kosovo costrinse la Nato a bombardare Belgrado, a causa del dittatore Serbo Milosević.I calciatori che erano stati chiamati in Nazionale,che stavano preparando la sfida con la Croazia, poi rinviata dall’Uefa, scapparono all’estero prima che si scatenassero i raid aerei sulla capitale Serba.Mirković, invece, rimase in patria e si decise a partire solo quando gli fu possibile portare con se,la madre ed i piccoli nipoti.Ottenuti i documenti necessari per l’espatrio dei propri famigliari, il 27 marzo Mirković lasciò insieme alla sua famiglia, una Belgrado avvolta dalle fiamme, per approdare in Italia.Un viaggio interminabile durato sedici ore: in macchina fino a Budapest, dalla capitale magiara ha poi preso un'aereo in direzione Francoforte e da qui finalmente a Torino. "Quello
che ho visto non lo potrò mai dimenticare", continua a ripetere Zoran, ripensando al viaggio per raggiungere il capoluogo Piemontese.
Come calciatore, era un difensore con buone qualita' tecniche lo dimostrano anche le 59 partite disputate con la Nazionale (54 nella Jugoslavia, e 5 in Serbia e Montenegro), Zoran arriva in Italia, dopo aver giocato prima per il Rad Belgrado e poi per il Partizan, nell'estate del 1996 acquistato dall' Atalanta di Mondonico, andando a sostituire un certo Montero. Il giocatore serbo disputa due ottime stagioni con la squadra Bergamasca, utilizzato sia al centro della difesa sia come terzino di fascia. Nell’estate del 1998, Zoran viene ceduto alla Juventus, all'ora allenata da Lippi,con il quale ha subito un'ottimo impatto visto che il mister Toscano lo impiega molto; brutta invece la parentesi con Ancelotti che non lo schiera quasi mai, e che lo costringe a cambiare aria finendo in Turchia al Fenerbache, dove comunque conquista il titolo di campione Nazionale.Termina la sua carriera da calciatore nel Partizan, nel 2006 a causa di un grave infortunio, prima di diventare un dirigente sportivo.
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