I protagonisti dall'Est: due partite, due talenti

CalcioSlavo.com offre una completa ed esauriente visione del calcio giocato nell'Est Europa, con spunti interessanti per il semplice appassionato e per gli addetti ai lavori. In questo contesto, a partire da questo articolo, vogliamo introdurre un altra prospettiva per chi è abituato a visitare il blog: due partite analizzate, tra le tante che offre il panorama, due calciatori che si sono distinti per la qualità della giocata e per la storia personale e/o sportiva.

Desptovic contrastato da Mijailovic
Spartak Subotica 3 vs 0 Stella Rossa (Crvena Zvezda) - La Jelen Superliga è partita con i botti in questa stagione: con le due Big impegnate a conquistarsi un posto in Europa (missione riuscita per il Partizan che, come sappiamo, è in Europa League nel girone dell'Inter mentre la Stella Rossa affondava al minuto 90 contro il Bordeaux), le prime giornate sono passate sotto il segno del Vojvodina Novi Sad, capolista fino al clamoroso esonero dell'allenatore Zagorcic che, a parere della dirigenza, vinceva giocando malissimo, che da allora ha portato soltanto risultati negativi, lasciando di fatto il passo alla Stella Rossa desiderosa di rivincita che arriva all'ottava giornata di campionato (finalmente) in testa alla tabella. Sulla carta un impegno non proibitivo, con trasferta nel Nord della Serbia contro lo Spartak, squadra volitiva e con diversi elementi giovani desiderosi di mettersi in luce per spiccare il volo. Il protagonista di questa "storia" è proprio uno di questi giovani, nato il 4 Marzo 1992, Đorđe Despotović dall'età di dieci anni cresce nelle giovanili della Stella Rossa che è talmente convinta del suo potenziale da mandarlo nella stagione 2010/2011 a mettere benzina nelle gambe tra i professionisti, rimpolpando le fila della filiale Sopot che disputa la "serie C" serba. Le cose non vanno secondo i pianti e
presto Despotović viene messo in disparte, non riuscendo più a scendere in campo tra i titolari. Qui la storia prende una piega storta: secondo la dirigenza della Stella Rossa il ragazzo viene mal consigliato da chi gli sta vicino, in particolare dal proprio procuratore (si tratterebbe di Ranko Stojic, ex calciatore, procuratore e azionista del Rad di Belgrado che spesso ha messo il bastone tra le ruote alla Stella Rossa, trattando tra gli altri i passaggi di Milan Djuricic al Herenveen e di Uros Cosic, oggi al Pescara, al CSKA Mosca). Di fatto il calciatore si rivolge alla federazione serba, lamentando di non ricevere stipendio da 4 mesi e di volere pertanto la risoluzione del contratto. La federazione respinge la richiesta ma dopo un tira e molla di un paio di mesi Despotović ottiene la risoluzione senza l'ausilio degli organismi federali e si accasa allo Spartak Subotica che paga la quota di formazione dovuta alla Stella Rossa. Dopo una stagione, 2011/2012, giocata con impegno ma pochi goal (27 presenze di cui 19 da titolare ed un goal soltanto) si fionda nella stagione da noi raccontata come un uragano e nelle prime 6 partite sigla 4 reti. E poi arriva ad affrontare il suo passato. Per molti la sfida tra Spartak e Stella Rossa ha un finale scontato ma la formazione capolista subisce una disfatta senza appello: la prima rete arriva al minuto 22 ad opera di Novaković (farà doppietta al minuto 45) che spolvera il sette da posizione defilata. I Biancorossi di Belgrado conducono l'iniziativa e dopo un passaggio lezioso nella trequarti avversaria Sarac recupera il pallone e lancia il contropiede dove si trovano 2 calciatori dello Spartak contro due della Stella Rossa. Despotović riceve palla, affronta un avversario e spara un missile sotto la traversa da 20 metri. Un goal da cineteca ed una corsa ed urla liberatorie per aver segnato alla squadra che l'ha cresciuto e, secondo lui, maltrattato nel momento più delicato. A causa di questa sconfitta la Stella Rossa perde anche il primato, che torna nelle mani del Partizan che spera di incrementare ora il vantaggio che ammonta a 2 punti soltanto sugli storici rivali, prima del Veciti Derbi che si terrà il 17 Novembre.
Qualcuno afferma che la vendetta sia un piatto da consumare freddo e nel mercato invernale potrebbe arrivare un clamoroso colpo di scena: i media serbi affermano che i dirigenti della Stella Rossa stiano seriamente pensando, nonostante tutto, di rinforzarsi riportando a casa Despotović che con l'australiano Babalj (1990), Kasalica (1988), Milunovic e Mudrinski (1992) formerebbe un pacchetto offensivo di grandissima prospettiva. C'è da giurarci che lo Spartak, dopo aver valorizzato il calciatore, si farà pagare molto più di quanto sganciato per pagare la clausola di formazione nel mese di Marzo 2011.
Considerati comunque i progressi da quando c'è Prosinecki sulla panchina dei Biancorossi questo potrebbe essere uno degli ultimi "sgarri" subiti con fughe dei propri talenti della celebre "cantera" della Stella Rossa.

foto da www.botevplovdiv.bg
Botev Plovdiv 2 vs 0 Lokomotiv Sofia - Per gli amanti del "bel gioco" il campionato bulgaro può riservare poche emozioni e d'altronde sono lontani i tempi in cui Hristo Stoichkov, alzando il pallone d'oro, sembrava essere un nuovo profeta, pronto a fare da apripista ad altri calciatori magari non del suo livello ma comunque di qualità. Facendo mente locale forse ci viene in mente un Berbatov oppure ci ricordiamo di una stella del calcio giovanile bulgaro strappato alla patria appena 15enne da Pantaleo Corvino e trasferitosi in Salento e che rispondeva al nome di Valeri Bojinov. Delle leve più recenti io vedo un buon futuro per l'esterno Tonev e il regista Milanov. Nel mondo odierno i venti di talento soffiano da ogni parte del globo e forse, chi rifugia il massimo campionato bulgaro dovrebbe dare una chance ad alcune perle da sgrezzare: una di queste ha brillato nell'incontro che vi portiamo in esame in questo articolo e in maniera poco velata  vedremo come, forse, il giovane Todor Nedelev, abbia l'Italia nel destino.
Nasce il 7 Febbraio 1993 a Plovdiv ed è qui che gioca, ad oggi, tutta la sua ancora breve carriera calcistica. Il suo talento non esplode all'improvviso, è molto conosciuto nel panorama nazionale e ad un certo punto lo è diventato anche in campo internazionale. Era il 2004 ed alcune formazioni giovanili, tra cui il Botev 2002 in cui giocava il nostro (poi la società si è fusa a livello giovanile con il Botev Plovdiv portando in dote proprio Nedelev) disputava il torneo giovanile The International Football Tournament for Children, a Rakovski in Bulgaria (poi alcune edizioni del torneo si sarebbero anche giocate in Italia, fino al 2007), brillando in maniera decisa: segnò in 15 minuti una tripletta contro una formazione di Malta. Ad assistere al torneo c'erano alcuni scout, tra cui quelli del Messina che in quel periodo giocava in Serie A. I dirigenti siciliani rimasero talmente impressionati da Nedelev che tentarono un approccio per l'acquisto del ragazzo: tutto avrebbero pensato tranne che avesse 11 anni ed infatti l'accordo non si concluse. Qualche tempo dopo anche gli attenti scout del Brescia offrirono un periodo di prova al ragazzo il quale piacque tanto: sembra che qualcuno degli osservatori, vedendolo giocare, lo abbia soprannominato "Pirlo", che poi è anche uno dei calciatori preferiti di Todorov. Nonostante il Brescia fosse ampiamente soddisfatto della prova sostenuta offrì al club di appartenenza di avere Nedelev in prestito per un anno e mezzo, fino a che non avesse i 18 anni per poter firmare un contratto da professionista. In questo periodo lo avrebbero valutato e deciso se valesse questo contratto, ma non avendo alcuna garanzia i genitori preferirono far rientrare Todor (Toshko è il suo soprannome) in Bulgaria. Lo cercarono poi tra le altre anche Bayer Leverkusen, Benfica ma anche le big locali come Levski e CSKA: fu il Botev però ad offrirgli il contratto da professionista. Nel periodo trascorso a contatto con Club italiani Toshko ha sviluppato un amore per la Serie A ed in particolare il Milan dove giganteggiava il suo idolo Pirlo ed il suo sogno è quello di vestire la maglia rossonera.
Nel video vi facciamo apprezzare la sua doppietta nell'ultimo incontro di campionato dove fa brillare il suo mancino, prima su calcio di punizione, beffando il portiere avversario, e poi con un tiro incrociato sul secondo palo. Anche grazie a questi due goal e alle sue performance il Botev sta lottando in questa stagione per un posto in Europa dopo anni bui e difficili che sono seguiti ad un crack finanziario della società ad inizio 2000.

VIDEO DEGLI INCONTRI DESCRITTI:



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