L'Arsenal Kiev Presentata Da Marco Torriero

Il Football Club Arsenal Kiev (ФК «Арсенал» Київ in lingua madre) è la seconda squadra della capitale ucraina dietro alla sicuramente più blasonata Dynamo.

Il club, fondato nel 1950, con la stessa denominazione (chiaro omaggio alla gloriosa società inglese) ha una storia piuttosto travagliata, durante la quale ha cambiato più volte nome: già nel 1963, infatti, veniva ribattezzato Temp Kiev, poi, l’anno successivo veniva sostituito dalla Dynamo Kiev 2. Con la riorganizzazione dei campionati, in seguito allo scioglimento dell’Unione Sovietica, l’Arsenal acquisiva il nome di CSKA Boryspil fino al 1996 , anno in cui il club passava sotto l’egida del Ministero della Difesa con il nome di CSKA Kiev e disputava la massima divisione ucraina, arrivando, nel 1997/98 e nel 2000/01 due volte secondo nella Coppa Nazionale. A seguito della grave crisi economica che colpiva l’Ucraina il CSKA perdeva i fondi del Ministero e rischiava la scomparsa, salvandosi soltanto grazie all’intervento dell’Amministrazione comunale di Kiev ,che ne rilevava la proprietà e gli restituiva la denominazione originale di FC Arsenal Kiev. Nel 2007, quindi, la società veniva acquistata dall’oligarca Vadim Rabinovich,il quale provvedeva al risanamento delle casse e che, tuttora, nonostante alcune vicissitudini politco – economiche, ne è presidente.

L’Arsenal disputa le gare interne presso lo “Stadio Lobanovsky” (spett. 16.783)
ex terreno di gioco della Dynamo (ora passata all’Olimpisky) ed i colori sociali sono il rosso e l’azzurro (con maglietta a strisce verticali).
Fuori casa, invece, la squadra indossa una tenuta completamente bianca.

Il miglior piazzamento in campionato è il quinto posto ottenuto nel 2002/03 e nella scorsa stagione. I rossoblù sono giunti in finale di Coppa nazionale in due edizioni (1997/98 e nel 2000/01) ma entrambe le volte sono stati sconfitti. L’Arsenal conta due partecipazioni alla Coppa Uefa (dove non è mai andato oltre il terzo turno) ed una all’Europa League, competizione nella quale quest’anno è stata eliminata al primo turno preliminare dagli sloveni del Mura (clamorosa la sconfitta a tavolino dovuta alla posizione irregolare del camerunense Eric Matoukou).

I tifosi dell’Arsenal vivono una forte rivalità con i concittadini della Dynamo e dell’Obolòn. Forte è, inoltre, l’antipatia anche con il Karpaty Lviv. Il club ha un’importante partnership con il Dnipro Dnipropetrovsk.

La più importante vittoria è stata conseguita nel 2001/02: 8 a 1 contro il Volyn Lutsk.
La sconfitta più fragorosa è del 2004/05: 1 a 6 casalingo contro la Dynamo Kiev.
 
Il calciatore più rappresentativo è sicuramente il 34enne centravanti e capitano
Maksim Shatskik, già bandiera della Dynamo Kiev e bomber leggendario della High League Ucraina. Oltre all’uzbeko degni di nota sono il laterale sinistro Volodymyr Polyovy (5 presenze in nazionale) e la velocissima punta ghanese Dominic Adiyah, promessa non mantenuta scuola Milan.
Il club, allenato dal bielorusso Leonid Kuchuk (ex Sheriff Tiraspol), adotta come modulo il 4-2-3-1 , che tanto di moda va nel campionato ucraino. La squadra, tutto sommato, nonostante alcune carenze nella mediana, può fare affidamento su una coppia difensiva esperta e di discreto livello (Symonenko – Matoukou) e su due esterni d’attacco come il nazionale lituano Mikoliunas e l’eclettico Kopvak spesso in grado di fare la differenza. Ambire a bissare il quinto posto raggiunto nella scorsa stagione non è un’eresia. Per raggiungere, invece, le quattro grandi del calcio nazionale, la strada è ancora lunga e, se gli investimenti saranno questi, difficilmente percorribile.




Marco Torriero     

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